Libri, Letture e (La) Recensione: I MIEI MARTEDI’ COL PROFESSORE di MITCH ALBOM

Nuova settimana, nuovo libro (per questo c’ho messo veramente poco a finirlo). Voglio fare una premessa, se siete tremendamente sensibili, questo libro vi sfiancherà a livello emotivo, ma dovete comunque leggerlo!

Salve a tutti dal vostro Lewis, finalmente la mia prima recensione (sul blog eh) di un libro di Mitch Albom, che è uno dei miei scrittori preferiti. Vi starete chiedendo: “Ma come, è uno dei tuoi scrittori preferiti, e ancora non avevi letto il suo romanzo d’esordio?”. Be’ ammetto la mia colpa. Ora che però l’ho finalmente recuperato, mi sento di dire CHE GRAN SBAGLIO NON AVERLO LETTO PRIMA. Sì perché questa è una vera e propria storia di vita (e di morte), una storia stracarica di morali (e non unica teniamo a mente questa cosa), un romanzo che potrebbe essere considerato, sotto certi aspetti, una versione adulta di Wonder (e lo dico, in primis, perché leggendo questo libro, ho trovato la soluzione a molti Precetti). Ma procediamo con calma, come sempre.

Tutti sanno che si deve morire, ma nessuno ci crede.

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Più che un libro, I miei martedì col professore, è un manuale di vita (ma soprattutto di morte); un manuale utile, a cui attingere, quando si è alla ricerca di coraggio e di forza interiore. Un manuale che pagina dopo pagina, ti sveste dal superfluo (soldi, ambizioni, avidità), e ti aiuta a concentrarti su ciò che c’è di giusto nella vita (amore, famiglia, emozioni). Un libro che ha come obiettivo quello di far commuovere il protagonista, e lo stesso lettore. Un libro che segue la vita del grand’uomo che è Morrie, il professore che tutti noi brameremmo per averlo come insegnate. Ma soprattutto, questo è un libro dannatamente reale, fatto di reali emozioni, e altrettanto reali sensazioni. Se avete letto “Le cinque persone che incontri in cielo” , altro grande romanzo di Albom, sapete di già cosa vi ritroverete tra le mani (una piccola perla), se non conoscete nessun altro dei suoi romanzi, be’ sappiate che ogni suo racconto è traboccante di forza e felicità, di dolcezza e amore; se non avete mai letto un libro di Mitch (l’autore mi perdonerà se lo chiamo per nome), è ora che vi diate una mossa. Ho letteralmente divorato questo libro in pochi giorni, e non perché esso sia piccino, bensì perché nonostante il numero ridotto di pagine, ognuna di queste ha un saggio e corretto insegnamento da dispensare. Ogni martedì con Mitch e Morrie, è un giorno speciale, una lezione di vita. Leggendo, arriverete ben presto a desiderare di leggere i loro prossimo martedì, la loro prossima discussione, il loro prossimo insegnamento. Volete sapere del libro? Eccovi accontentanti:

Nel 1995 l’autore vede intervistato in TV un suo vecchio professore di college con cui ha perso i contatti e che ha avuto influenza sulla sua vita. Le trasmissioni riscuotono un successo enorme e migliaia di persone gli scrivono per ricevere parole di saggezza e di conforto. Scosso, vergognandosi del proprio lungo silenzio, Albom si decide infine ad andare a trovare l’anziano professore, ormai gravemente malato, per quattordici settimane. Insieme dibattono dei temi più vari: l’amore, il denaro, la morte, i valori, la famiglia, il perdono, e ogni volta l’autore esce arricchito da quelle chiacchierate illuminanti e rivelatrici.

Ho detto che questo è un libro che parla di vita, ma soprattutto di morte, ed è quello che è. E’ un libro che parla di malattia, la ALS (malattia che ha colpito una persona a me molto cara, e forse è anche per tale motivo che questo libro mi ha toccato così tanto), e del modo giusto per combatterla: conoscerla, e continuare a vivere, pur sapendo che la fine è vicina. Detta così, a parole, è piuttosto semplice, scontato; non so se nella vita reale tutto ciò sia altrettanto semplice, non so se esista davvero un coraggio che ci permetta di far fronte ad una cosa del genere. Nel libro però, Morrie ci da una spinta, ci da dei suggerimenti, ci aiuta a comprendere.

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Stavolta non c’è stato un vero e proprio personaggio preferito, perché pur essendo in due, Mitch e Morrie, questi due protagonisti, hanno tutto quello che si possa desiderare da un buon personaggio: forza, coraggio, saggezza, e altruismo. Infatti, pur non avendo questo gran cast di personaggi, i due singoli protagonisti, riescono a compensare la scarsa presenza di altri, ed è giusto così, perché questo di fondo, è e rimane, un libro intimo e personale; se non fosse così, non sarebbe così toccante e commovente. Se ci fossero tanti altri personaggi a gravitare attorno a di Morrie, questa non sarebbe la storia di un’amicizia. Ammetto di esser stato un tantinello invidioso di Mitch, perché diciamocelo, chi non vorrebbe un uomo come Morrie a farci da insegnante? Prima e dopo il percorso universitario per di più.

Lo stile di scrittura di Albom è, come sempre, preciso e ordinato, ricco di citazioni, e frasi, che ben presto, divengono dei veri e propri aforismi (aspettate di vedere il post che gli dedicherò). La storia è piacevole (presa sotto un determinato punto di vista) pur trattando temi così forti e toccanti (quante volte avrò usato questa parola? Purtroppo però, e la parola giusta per descrivere questo libro), è una storia da leggere tutta d’un fiato, così reale, così vera, che ti sembra di stare lì, seduto accanto ai due protagonisti, partecipando alle loro intime lezioni di vita. Per quanto riguarda invece l’edizione italiana, quella della Rizzoli, è davvero ben fatta, curata in ogni piccolo particolare (vedi quelle foglioline ad inizio capitolo che è un vero e proprio tocco di classe), pur essendo, la mia, una versione tascabile (mi pento di non avere l’altra, ma adoro le copertine dell’edizione economica, chiedo venia).
In conclusione, mi sento di consigliarvi vivamente questo libro, così come ho fatto con Wonder, perché è un libro che merita di essere letto, un libro che DEVE ESSERE LETTO, un libro serio e profondo, uno di quei libri che aiuta ad andare avanti, che ti indica il percorso. Un gran bel libro (alla fine non è altro che questo). Il voto? Credo si sia capito:

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I miei martedì col professore, merita un bel 5 pieno (ma forse anche più); merita di essere letto da tutti voi, così come voi meritate una buona e sana lettura. Detto in poche parole, questo libro ha aperto il mio cuore, e vi ha riversato all’interno tanto calore, e tanta bontà. Fate lo stesso, lasciate entrare l’emozioni.


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Titolo: I miei martedì col professore Data di pubblicazione:  7 giugno 2000 Casa editrice: BUR Narrativa (Rizzoli Editore) Autrice: Mitch Albom Prezzo cartaceo: 7,90 € Pagine: 197

Martedimente presente, vi saluto, e vi do appuntamento al prossimo post, alla prossima recensione, sempre qui su Everpop. See you soon. -Lewis

p.s. Alla fine oltre a Mitch, Morrie ha fatto piangere anche me

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6 pensieri su “Libri, Letture e (La) Recensione: I MIEI MARTEDI’ COL PROFESSORE di MITCH ALBOM

  1. Già su Twitter se n’era discusso.
    In verità alla fine ti senti :
    Arrabbiato
    Impotente
    Emozionato
    Disperato
    Svuotato
    La mia sensazione persistente è stata l’ultima. Ci si sente quasi stupidi a ricercare chissà che quando la felicità è attorno alle persone che ci amano.
    È un gran libro.

    Mi piace

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