TOONS IN THE BOX #10: La voce animata

Ehi ehi ehi Everpopolo, è finalmente giovedì, e qui su questa pagina,GIOVEDI’ è sinonimo di TOONS IN THE BOX. Lo so che lo adorate, me lo dimostrate ogni singola settimana,quando le visualizzazioni schizzano frenetiche!
Come promesso, questa settimana siete voi a scegliere, ho scelto due toons, suggeriti da voi (uno qui e uno su FB), e un altro scelto da me (ieri me lo riportarono alla memoria), per questo, iniziamo subito.

Il nostro primo Toons è suggerito dal lettore Lorenzo, tramite Facebook. Vi presento il primo TOONS:

LUPO ALBERTO

280px-Alberto

Chi di voi non conosce il lupo azzurro più famoso d’Italia? L’avrete certamente visto nel suo solito spazio, nel retro del TV Sorrisi e Canzoni, o forse in TV, quando nel 1997 grazie a Rai Fiction, inizio a muovere i suoi primi passi sul piccolo schermo. Il cartone, ispirato all’omonima serie a fumetti, creata da Silver (benedetto lui!), andò in onda per la prima volta su Rai 1, grazie al team formato da Rai Fiction e The Animation Band (per la prima stagione collaborarono anche France 2 e Europool). Le due serie (104 episodi totali), raccontano le vicende, all’interno della fattoria McKenzie, del Lupastro Italiano, e di tutti i suoi “particolari” amici animali: il cagnone Mosè, le spassosissime talpe Enrico e Cesira (che io adoro), l’amata gallinella Marta, e tanti altri. Molti di voi ricorderanno l’indimenticabile voce del lupo blu, ma chi c’è dietro di essa? Be’, se non lo sapete, ve lo dico io. Dietro al nostro Alberto, c’è il mitico Francesco Salvi (che non ha certo bisogno di presentazioni). Per quanto riguarda la serie, essa ha riscosso un discreto successo, qui in Italia, dove veniva seguito da grandi e piccini (diciamo che erano più i grandi a seguirlo). Vi lascio con una chicca, sapevate che la sigla d’apertura della seconda stagione era cantata da Gianna Nannini? Se non ne eravate a conoscenza, ora lo sapete! GRAZIE LORENZO PER IL TUO SUGGERIMENTO.

Passiamo al secondo Toons, suggeritoci da Claudia, questo potremmo dire, che cade letteralmente a pezzi. Posso dirvi, che “Non ha più il naso, ne una chioma fluente. Non è robusto e nemmeno attraente, lui è:

Brividi e polvere con Pelleossa

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Pelleossa Pelleossa, oh-oh. Stavolta abbiamo il piacere di parlare di un Toons prodotta dalla canadese Nelvana (Le avventure di Fievel e Un tritone per amico), e trasmessa in patria sulla ABC (che marchio di qualità). Andato in onda per la prima volta nel 1995 (lo ricordo come se fosse ieri), su Italia 1, la serie, composta da 3 stagioni (con 39 episodi totali), vede come protagonista Pelleossa (il Custode della Cripta doppiato dal mitico Pietro Ubaldi), uno zombie a cui spetta il compito di narrare un racconto dell’orrore, che appare ad inizio e fine episodio, con i suoi strampalati commenti. Con il passare del tempo (dalla seconda stagione), oltre al Custode, si aggiungono altri due personaggi, chiamiamoli antagonisti, e cioè la Vecchia Strega e il Dottor Tibia, che cercheranno in ogni modo, di prendere il posto del narratore, e di interrompere le storie, sul più bello. Le sue storie storie in questione, appartenenti ad un cartone come questo, rivolto ai bambini, non possono che essere divertenti e bizzarre, tutt’altro che spaventose. Sapevate che la voce di Dottor Tibia, altri non è che quella di Riccardo Lombardo, doppiatore del mitico Mr. Satan! GRAZIE ANCHE A TE CLAUDIA!

E siamo giunti al terzo ed ultimo Toons, questo ve lo regalo io:

JIM BOTTONE

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Molti di voi conosceranno Jim e Luca (Luke nel cartone), per le loro intrepide avventure letterarie (Le avventure di Jim Bottone di M.Ende edito da Mondadori), in giro per il mondo, alla ricerca della principessina Li si. Molti altri, invece per la sua trasposizione animata. Be’ parliamone. Jim Bottone, è un cartone di produzione franco-tedesco (Saban International/Westdeutscher Rundfunk), composta da 52 episodi totali, e ricalca (seppur in modo un tantino differente) le avventure letterarie del giovane Jim, in compagnia del fidato amico Luca, e della locomotiva Emma. Qui in Italia, la serie andò in onda per la prima volta tra il 2000 e il 2001 (ero così grande?), su Fox Kids, in replica poi su K2 dal 2009. Purtroppo (ahimé) la serie non ebbe molto successo (soprattutto qui in Italia, dove sono in pochi a ricordarsela ancora). Poiché a quanto pare, il tema di oggi pare essere i doppiatori, vi do una piccola info, la voce di Li si, è nientepopodimeno che quella di Emanuela Pacotto (doppiatrice italiana conosciutissima per aver prestato voce a Bulma di Dragon Ball, Sakura di Naruto, e Nami di One Piece…e non solo [IO LA ADORO]).


Ed anche per oggi, siamo arrivati alla fine. Mi auguro che anche stavolta continuerete a suggerirmi nuovi Toons di cui parlare (anche se ce ne sono già una decina che mi avete suggerito, quindi avrò di che parlarne).

Bottonamente presente, vi saluto, e vi do appuntamento al prossimo post, al prossimo giovedì con TitB (sperando che quest’ultimo sia stato di vostro gradimento),e….See you soon! -Lewis

p.s. Stavolta vi siete scampati la sigla di Jim Bottone cantata da me!

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13 pensieri su “TOONS IN THE BOX #10: La voce animata

  1. Prima di tutto grazie per Pelleossa – devo ritrovare la sigla che nemmeno me la ricordo – ! Vero che non faceva mai paura, ma io in quel periodo ero nella mia fase horror, quindi lo adoravo!!

    Vuoi proposte? Et voilà
    1) Gemelli nel segno del destino – odiosa… però la sigla mi piaceva –
    2) David gnomo amico mio – anche se mi sa che eri piccolino e non te la ricordi –
    3) Bonjour Marianne – che ho scoperto solo adesso che è stata tratta da Stevenson 0_0

    A te la scelta
    (no, scherzo, non sia mai che dai ascolto solo a me e non agli altri xD)

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  2. Ora ti chiedo una cosa strana.
    Hai notizie su quel cartone che davano un triliardo di anni fa che si chiamava, mi sembra, La mucca Alvaro?
    Non che fosse chissà che capolavoro, ma mi faceva schiattare dal ridere.
    Mi sono sempre chiesta chi lo doppiasse e soprattutto perché Alvaro, la mucca, era un maschio, ( non sarebbe dovuto essere un bue o al limite un toro?)
    Soprattutto perché aveva l’accento toscano?
    😀

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  3. Pelleossaaaa!!! Oh signore mio, quanto sono diventata vecchia!!! 1995!!! Ma che bei tempi e che cose mi hai fatto ricordare!! Devo scrivere subito alla mia migliore amica dell’epoca :’)

    Io comunque impazzivo (letteralmente) quando iniziava la sigla di “Il mio nome è Jem”. Ci davo dentro alla grande cantando e ballando (per quel che una pallottola di due anni riesce a fare).
    E poi, qualche anno dopo ci fu la mia prima cotta epica (tutt’ora in corso): Robin Hood! Oddio…la sigla mi mandava in defibrillazione!!! e come vedi ancora non mi sono ripresa…

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