Anime in the Chest #2: Animaleschi

Ehy ehy, Everpopolo! Salve, come va? Indovinate un po’ cosa c’è oggi per voi? Ve lo dico io, la rubrica partita la scorsa settimana, quella che avete accolto a braccia aperte, sto parlando di ANIME IN THE CHEST! Che torna oggi con il suo secondo episodio, a tema “Animalesco”. Pronti? Scopriamo subito i tre vecchi Anime (stavolta son semplici).

Anime number One. Lo conoscete senz’altro per via dei sue due protagonisti:

FANTAZOO (Geragera Būsu Monogatari)

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Apro una parentesi sulla sigla. Una corrente di pensiero afferma che la sigla faccia: PAPPAPARAPARAPAPPARA BUSH BUSH BUSH BUSH. Un’altra invece: PAPPAPARAPARAPAPPARA CUS CUS CUS CUS. Ora la mia domanda è questa: “VOI CHE CORRENTE SIETE?” (Facciamo che la corrente con più voti mette fine ai miei dubbi). Ma basta millantare, parliamo di Fantazoo, o meglio di Alvaruccio! Lo so che siete sorpresi di trovarlo qui tra gli anime (ammetto di essermi sorpreso anche io la scorsa settimana, quando Laura me l’aveva chiesto in TitB), ma Fantazoo è a tutti gli effetti un Anime Giapponese, realizzato dallo Studio Telescreen Japan, Meander Studio e Teleimage;in un certo senso questo cartone è mezzosangue, nel senso che metà della sua produzione è giapponese, l’altra metà olandese. La serie a cartoni, trae ispirazione alla serie a fumetti (omonima) che potete trovare anche nelle migliori librerie e fumetterie (che i patria, viene tutt’oggi pubblicata su delle riviste settimanali, con il nome Ox Tales). Creati nel 1987, Alvaruccio e Camilla fanno la loro prima apparizione italiana, su reti minori (ricordo che lo vedevo su Telecapri) nel marzo del 1989. Per 51 episodi (in realtà ne sono 102 per 12 minuti, ma poi uniti) i due protagonisti, Alvaro il bue, e Camilla la tartaruga, insieme a tutti gli altri amici della fattoria, hanno accompagnato diverse generazioni di bambini, e ancora tutt’oggi continuano a farlo (seppur è difficile trovare i loro episodi in tv). La trama di questo cartone è a dir poco semplice da spiegare: tutte i buffi episodi, ruotano attorno ad Alvaro (Alvaruccio pe gli amici) il bue a capo della fattoria (dove vivono animali di tutte le specie presenti al mondo), che nel doppiaggio italiano ha un accento romano, e alla sua inseparabile amica Camilla, una tartaruga che lui chiama “Gnappetta”, con il suo indimenticabile accento fiorentino. I due protagonisti sono spesso affiancati da tanti altri animali; tra i più famosi troviamo Rambo il gorilla, Righello la zebra, Bidon il maiale, e Re Din Don il re (pelatino.

Te possino ammazzarellatte! (Che per me da bambino era “Te possino ammazza col latte [aggiungevo poi scremato, ma non chiedetemi perché]. Vi lascio una chicca, sapevate che la dolce Gnappetta nella versione inglese è maschio? No? Ora lo sapete!

Secondo Anime, stavolta state calmi, perchè:

Niente paura c’è Alfred (Chiisana Ahiru no Ookina Ai no Monogatari Ahiru no Kwak)

alfred

Quack! Chi di voi non conosce Alfred? (state sempre attenti a come rispondete!) Io adoravo follemente la sigla della Cristinona, e di conseguenza il cartone. Anche quest’anime, creato nel 1989, è una produzione metà giapponese e metà olandese, e trae origine da uno spettacolo teatrale di Herman Van Veen. Alfred (Kwak in originale) fa il suo debutto in Italia, nel settembre del 1990, prima su Italia 1, e successivamente su Canale 5. Per 52 episodi (due stagioni), il cartone seguiva le vicende del paperotto Alfred, primo di sette fratelli, che vive con papà Johan e mamma Anna, ad Acqualandia. Purtroppo la quiete di Acqualandia, e della stessa famiglia, viene messa in pericolo da Roccodrillo e Ippo, due spietati uomini d’affari che hanno l’intento di distruggere il loro habitat naturale, così da poter creare un parco divertimenti. La famiglia è costretta a fuggire, e purtroppo si troverà subito coinvolta in un incidente, che toglierà la vita a tutti i membri della famiglia, eccezion fatta per Alfred, che viene poi adottato da Enrico, la talpa amica di Johan. Man mano che la storia procede, Alfred conoscerà vari amici, troverà l’amore in Winnie (la paperotta di colore), e si troverà molte volte a fronteggiare i due perfidi nemici. Nonostante sia un cartone rivolto ai bambini, c’è da dire che questo anime, tocca temi seri, che hanno a che fare con la politica. Quack!

Terzo ed ultimo anime, stavolta attenti a non pungervi:

Un alveare di avventure per l’ape Magà (Honeybee Hutch)

  jose_miel

Poiché i due precedenti anime erano metà giappi e metà stranieri, non potevo non sceglierne un terzo. Stavolta la collaborazione è Giappone/America, basta leggerne il titolo originale. Partiamo dicendo che questo, era uno dei miei cartoni preferiti, e la sua sigla mi faceva piangere (SEMPRE! [che volete farci, sono un tipo sensibile io, o meglio lo ero]). Questa versione del cartone, è una riedizione del 1995, della precedente serie Le avventure dell’Ape Magà (magari ne riparliamo), ad opera della Saban Entertainment. Non sono più 113 episodi, bensì 65 (scremati dalle scene cruente). Il ritorno dell’Ape Magà in Italia, avviene nel 1997, su Italia 1, quando ricomincia il viaggio della nostra apina, in cerca della sua mamma. La trama? Magà, unico sopravvissuto (poi si scopre che non lo è), all’attacco delle vespe, all’alveare dell’Ape Regina, dopo aver scoperto dalla sua mamma adottiva (un bombo), la verità sulla sua vita, decide di partire per un viaggio con l’unico scopo di riabbracciare la sua mamma. Durante il viaggio si farà nuovi amici, ma incontrerà anche tanti altri nemici, che gli daranno serio filo da torcere. Mi ha sempre fatto emozionare l’episodio dell’incontro tra Magà e sua mamma.


E questo è tutto? Si direi di si. Che ne pensate di questi tre anime? Dai erano semplici semplici. E i prossimi tre? Curiosi di scoprirli? Vi do’ un indizio, il tema della prossima settimana: MAJOKKO! Chi saranno le nostre tre maghette? Una è semplice, basta che pensiate al mio nome, non aggiungo altro (posso solo dirvi che la adoravo, sigla compresa). EEEE STOP, dovrete semplicemente aspettare a martedì.

Come sempre, aspetto i vostri commenti (adoro leggervi), le vostre considerazioni, ed eventuali dubbi.

Alvarucciamente presente, vi saluto e vi do appuntamento a stasera con GOT. See you soon! -Lewis

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10 pensieri su “Anime in the Chest #2: Animaleschi

  1. Conosco tutti e tre, ma a parte Alfred non ho seguito gli altri due (beccati a volte per caso) perché gli anime con gli animali… boh, non è che non mi piacciono, perché Don Chuck Castoro lo guardavo sempre, ma forse non sono propriamente i miei preferiti

    Per le maghette… Emi, Creamy e Ransie (che non è proprio una maghetta, ma stiamo lì…)

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  2. Il primo assolutamente vuoto totale… Alfred vagamente, ma l’ape Maia, come faccio a scordarmi… sai che ricordo ancora adesso la puntata delle due farfalle che per fare contenta la figlia (fissata con l’idea di non avere delle ali belle) si tagliano un’ala per uno e così possono volare solo abbracciati… e gli regalano alla figlia le loro… ma dico… cosa non si fa per i figli (non condivido però, c’è un limite per ogni cosa e un peso per ogni richiesta ^_^)

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