Major Crimes 4.02 – Sorry I missed you [Commento Angie]

Una settima dopo sono tornata con il nostro solito commento per Major. Stavolta però cercherò di affrontare l’episodio, analizzando tutto dagli albori ad oggi. Quindi seguitemi con attenzione.

Avevamo lasciato la Crimini Maggiori con la famosa ultima scena di 52 secondi in cui Sharon chiedeva ad Andy di chiudere la porta e parlare. Ritroviamo, una settimana dopo, il nulla più assoluto.
Naturalmente, di Shandy c’è stato praticamente niente se non quella piccolissima battuta in cui Andy chiama Sharon per nome e non Capitano. Featured image Il volto di Sharon lascia trapelare qualcosa, ma il tutto dura talmente poco che non c’è stato tempo di presumere nulla. Featured image

Il caso è stato abbastanza normale, condito da un finale emotivamente interessante. Sharon che piange di fronte alla confessione dell’assassino e Julio che finalmente dopo 12 anni è pronto a confessare la realtà che c’è dietro la sua costante rabbia. Raymond Cruz eccezionale nei suoi due minuti di palcoscenico. Ci siamo commossi tutti. Impossibile non farlo. Unica nota negativa è stata l’assenza di Sharon; per quale motivo, Duff si ostina a togliere quella donna dalla maggior parte delle scene più belle per la squadra?

Continuo imperterrita a non apprezzare Rusty; l’idea del blog è molto interessante, ma qui stiamo guardando un telefilm e sono i 42 minuti di telefilm che dobbiamo giudicare. Non riesco ad interessarmi a lui, nemmeno adesso che sta trattando uno dei casi che ho amato di più. Di conseguenza, l’ultima scena (Sharon/Rusty) non mi ha minimamente presa, a parte la bocca spalancata per la bellezza di quella donna anche se indossa solo un semplice cardigan. Bellissima.

Teoricamente, l’episodio sarebbe finito, ma prima di dare un voto, vorrei fare qualche passo indietro e spiegarvi i motivi per cui sono delusa, amareggiata e infastidita da Duff e dalle sue scelte.

Allora, Major Crimes è un crime, come indica il titolo, ma James Duffino si è sempre vantato di aver creato un crime molto intimo, in cui le storie dei personaggi (soprattutto quelli principali) si sviluppavano e progredivano. Bene, ciò non sta accadendo.
Sharon è di sicuro la protagonista del telefilm; il Capitano che in The Closer era arrivata come antagonista dell’ex-protegonista e che in Major Crimes si è trasformata nella nuova “eroina”.
L’abbiamo vista sotto le vesti di Capitano, sotto quelle di madre, sia con Rusty che con i suoi figli biologici. Tuttavia, come ogni cosa reale che si rispetti necessita di una spiegazione totale e per completare la totalità del personaggio di Sharon, bisogna vederla anche come donna.
Per poter, a sua volta, trattare della Sharon donna dobbiamo fare un ulteriore passo indietro e raccontare della sua “storia” con Andy, o almeno di quello che tale storia dovrebbe essere.

Sharon e Andy hanno vissuta una vita simile, sebbene con prospettive differenti.
Sharon ha sposato un uomo, Jack, che poi si è rivelato essere un fallimento come padre e come marito, a causa del vizio del gioco e dell’alcolismo. Andy è stato per la sua famiglia e per la sua ex moglie quello che Jack era stato per Sharon; un fallimento, ancora a causa dell’alcolismo.
Sharon si è separata da Jack, rimanendo però intrappolata in un matrimonio che da più di venti anni non le dava assolutamente nulla. Andy ha divorziato da sua moglie e si è buttato nel lavoro, cercando col tempo di recuperare la sua vita.
Sharon e Andy sono apparsi per la prima volta sullo schermo insieme, quando lei era ancora a capo dell’FID, il ramo più odiato della polizia. Si sono incontrati e scontrati. In un episodio della sesta stagione di The Closer, Andy viene aggredito e Sharon deve investigare sulla dinamica dell’accaduto. Si scontrano, urlano e si odiano. Ed è in quell’episodio che il fenomeno Shandy inizia. Perché quei due si sono odiati troppo per non potersi amare. A quei tempi però Shandy era una mera invenzione dei fans e così è rimasto fino a… Major Crimes.
Quando Brenda saluta la Crimini Maggiori e Sharon la sostituisce (e inizia così di fatto Major Crimes), Andy le urla contro tutto il suo disprezzo: “Ogni problema che abbiamo qui è tutta colpa tua”. Per Andy, quella è ancora la “Wicked Witch” di The Closer, la donna troppo attaccata alle regole da poter accettare come suo nuovo capo. Ma Andy sbaglia, perché Sharon Raydor non è solo questo e ben presto se ne accorgerà anche lui. Intanto se ne sono accorti i fans che iniziano a vedere la Raydor come un modello da seguire, una donna risoluta e capacissima che in breve tempo (tutta la prima stagione) è riuscita a far breccia nel cuore dei suoi nuovi colleghi. E’ il suo cuore tuttavia che interessa ai fans. Come può una donna così bella e così intelligente restare sola per più di venti anni? E qui casca l’asino (James Duff). Mary McDonnell qualche settimana fa aveva spiegato il passato di Sharon in modo realistico, dicendo che durante gli anni della separazione Sharon aveva di sicuro avuto qualche relazione, ma sconnesse dal mondo lavorativo. Lei e Jack erano famosi nell’ambito della legge e per rispetto al suo ancora finto matrimonio, le relazioni avute dovevano di sicuro non intrecciarsi con il loro lavoro. Duff, invece, ha manifestato una certa insofferenza alla possibilità che Sharon avesse avuto altre relazioni durante il matrimonio con Jack, sebbene fossero separati da oltre vent’anni. Vi sembra realistico ciò? A me di sicuro no. Proseguiamo… Il cuore di Sharon…
Shandy dunque nasce come desiderio dei fans e Duff coglie l’occasione al volo durante la seconda stagione, quando Andy, finalmente decisosi ad andare al matrimonio della figlia (sebbene tutti lo odiassero lì a causa del suo passato), comunica la decisione al suo Capitano. Sharon in quell’occasione si offre di accompagnarlo. Una cosa insolita, ma una cosa che fa impazzire il pubblico, perché il fenomeno Shandy è finalmente diventato una possibilità. Fino alla terza stagione piccole cose alimentano questa possibilità, tramutandosi poi in semi-realtà durante l’episodio 3.13, in cui Nicole, figlia di Andy, fa il suo ingresso. La ragazza, confusa dalle parole del padre e dalla vicinanza di Sharon, crede che i due siano una coppia, generando panico e delirio, soprattutto in Sharon che, sebbene avesse iniziato ad uscire con Andy da oltre un anno, mai avrebbe pensato ad una possibile relazione. Da quell’episodio in poi, qualcosa cambia. Due amici non escono così tanto insieme come fanno loro. Due amici non si comportano come fanno loro. Ah, naturalmente tutto ciò è frutto della deduzione di noi fans, perché Duff ha mostra il 20% di ciò che sto scrivendo. Dall’episodio di Nicole in poi, il nulla. Si guardano, si sorridono, si accarezzano, ma nulla. E così finisce la terza stagione e inizia l’interminabile hiatus che precede la quarta, la stagione del “coraggio”. Coraggio di lascar vivere. Coraggio di vivere e amare, ancora. Cinque mesi sono passati per noi, cinque mesi sono passati per loro. Ma niente, Duff riserva a Shandy 52 secondi, in cui sembra che i due abbiamo assunto consapevolezza del loro status, ma a noi non viene mostrato nulla, è tutto rimandato all’episodio successivo, ossia quello di due giorni fa. E allora… niente. Ancora e sempre niente. Duff ci racconta “they have a relationship”, una relazione che noi non vediamo, perché lui non ce la mostra. Parla addirittura di Rusty che da buon diciannovenne deve fare i conti con cose a cui i diciannovenni non pensano, tipo la “sex life of their parents”. E qui ci scappa un: “Scusa Duff, ma sei sotto effetto di droghe pesanti?”
Duff ci racconta una storia, durante le interviste, che non tramuta in immagini sullo schermo e porca paletta, noi qui stiamo guardando un telefilm.

Da ciò scaturisce la mia delusione per il non sviluppo della Sharon donna, per l’utilizzo di tempi biblici, tempistiche sbagliate e teasing assolutamente fuori luoghi, che con il passare del tempo sono diventate vere e proprie prese per il culo. Ha in mano dei personaggi molto belli, con storie meravigliose, e si perde. Come avere una ferrari e mettere il motore a gas. O i pedali. E come ha suggerito una mia amica, anche le rotelle. Perché Duff sta sbagliando. E su questo non ci piove. Sono stanca di essere mossa dal sentimento bimbominchia della storia d’amore. A furia di mancanza di obiettività e di speranza in quell’uomo, la storia sta perdendo di realismo e a mio avviso, di conseguenza, anche di qualità.
Shandy è nata come volontà del pubblico e lo è ancora. E forse sarebbe stato meglio se lo fosse rimasto. Almeno non avrebbe rovinato una storia dalle mille potenzialità.
Dunque, delusa, amareggiata e infastidita, vi saluto.
Il voto per questo episodio è: 6. Sufficienza presa solo grazie a Julio. Il resto tutto piatto.

Buon proseguimento di settimana a tutti. E se avete voglia di condividere con me le vostre impressioni, sentitevi liberi di commentare il mio post, anche se sarete assolutamente in disaccordo su quanto ho scritto. Featured image

Di seguito il promo dell’episodio 3:

Ciao a tutti!

-Angie

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2 pensieri su “Major Crimes 4.02 – Sorry I missed you [Commento Angie]

  1. beh che dire…. hai detto proprio tutto, anche quello che non so perchè si rifa a the closer. non posso che essere d’accordo su tutto… sulle pessime scelte, la delusione e il calo di qualità…ma a duff una bella lezione di marketing non la fa nessuno? sta distruggendo la sua stessa creatura. e l’unica domanda è… perchè?
    trovate uno scopo di vita a Rusty!

    Mi piace

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