Anime in the Chest: Magiche magie

Magia del blog, diffondi l’Everpoposità! Questo post, magicamente pubblicato sarà! Buonasera così, buonasera con un nuovo episodio di Anime in the Chest (Il quarto?!? Me so scordato!). Come promesso, la scorsa settimana, il tema di oggi è: Maghette! Ma prima di iniziare, volevo farvi una proposta, se questo è il quarto episodio (e credo che lo sia), il prossimo, il quinto, voglio farlo in questo modo. Il primo di voi, che commenterà qui sotto, avrà l’onore di scegliere il tema del prossimo post, il secondo avrà il piacere di scegliere uno degli anime, ed il terzo be’ un’altro anime. Quindi, se vi va di partecipare, correte a commentare subito!

Come si capiva da Strapazzami di Sigle, la prima Maghetta di quest’oggi è:

Stilly e Lo specchio magico (Himitsu no Akko-chan)

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E qui vi volevo. Stavolta abbiamo tanto di cui parlare, ma proprio tanto; sì, perché le avventure di Stilly iniziano con la prima serie del 69, ma poi continuano con diversi altri remake (di sicuro avrete visto l’ultimo che andava in onda su Italia 1). Ma andiamo per gradi, vi va? Lo Specchio magico, è una serie animata che trae le sue origini da un manga di Fujio Akatsuka, pubblicato dal 1962 su Ribon di Shueisha (CHE IO ADORO, QUESTO LO SAPETE VE’?), ed è inoltre uno dei pilastri dei maho shojo (fumetti per ragazze, con maghette come protagoniste). E’ diventato poi, a manga concluso (1965), un anime della Toei, nel 1969. La storia segue le vicende di Stilly (Akko in originale), la quale riceve in dono da una dolce regina (per citare la D’avena) uno specchio magico [nella prima serie è lo spirito degli specchi a farle questo dono], capace di trasformarla nelle più svariate persone, grazie al quale, Stilly acquisterà la capacità di aiutare il prossimo. Perché proprio lo specchio? Gente, ma avete mai visto Stilly? (Come me, anche) lei ama rimirarsi davanti allo specchio, ama specchiarsi per ore ed ore. Questa prima stagione, andò in onda in Italia, sull’emittente italiana Italia1, dal settembre dell’84. Sei anni dopo, partì la seconda stagione, il primo dei remake, con il titolo Un mondo di magia. Nel 2000 invece fece il suo debutto, la terza serie, la più conosciuta, con il nome Stilly e lo specchio magico (quella nella sigla di sabato). Stilly ebbe anche un discreto successo, in patria ed in Italia, al punto che si realizzarono ben sette film, ed un successivo live action. Questo primo anime l’avevate indovinato?

Il secondo dovevate indovinarlo, sempre per l’indizio su Strapazzami di Sigle, esso è:

Sandy dai mille colori (Maho no Idol Pastel Yumi)

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Sandy dai mille colori, è una vecchi serie, seguitissima in Italia, a suo tempo (ma sfido anche le più giovani lettrici a non conoscerlo). Anche Sandy trae origine da un manga, Maho no Idol Pastel Yumi appunto, un manga di due volumi di Kiyoko Arai, mai pubblicato in Italia (CASE EDITRICI PORTATECELO!). L’anime, realizzato dal benedetto Studio Pierrot (quasi tutti i vostri vecchi anime preferiti escon fuori da questo studio), partì per la prima volta in patria, nel marzo dell’86, per giungere poi da noi, qui in Italia, nel Gennaio dell’anno seguente, con tutti i suoi 25 episodi (una volta ci accontentavamo di serie con una sola stagione). Ve la ricordate Sandy (Yumi in originale)? La ragazzina frizzante, figlia di due fiorai, nonché amante del disegno e dei fiori; Sandy, la ragazzina che incontra durante il Carnevale dei Fiori i due Folletti (Paco e Pico), i due morbidissimi e tenerissimi animaletti provenienti dalla Terra dei fiori; la ragazzina che riceve in dono una bacchetta magica, e un ciondolo, capaci di trasformare in realtà qualunque suo disegno. Niente? Proprio niente? Non ci credo! Non ricordate nemmeno dell’amico Ciccio (di nome e di fatto), del bel Roby (fratello di Ciccio), e dell’enorme signora Trudy (allergica ad ogni fiore di questo mondo)? Daaaai! Sandy è una maghetta speciale, infatti lei è la quarta ed ultima majokko dello studio Pierrot, nonché una delle più apprezzate, e con più seguito.

Terza ed ultima maghetta di quest’oggi. L’avete chiesta, l’avete acclamata, ed io ve la riporto alla memoria. Tocca ora a:

Magica Emi (Mahō no sutā majikaru Emi)

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Anche Emi trae le sue origini da un manga, composto da 3 volumi (anche esso della maestra Arai), non pubblicato qui in Italia (LO VOLETE TANTO QUANTO ME VERO?). La sua serie animata, venne prodotta anche essa dallo Studio Pierrot, nel 1985, e fu una di quelle serie ad aver avuto un successo galattico. In Italia riscosse un successone, soprattutto per la sigla della Cristy! Partì, con i suoi 38 episodi e le sue strabilianti magie, nel 1986 su Italia 1, per poi apparire come per magia, su tutte le altre emittenti Mediaset. Potevate forse non ricordarvi di Sandy, ma non potete dire di non aver mai visto Magica Emi. La trama ve la racconto lo stesso, però: Mai è una ragazzina di 10 anni, che adora la magia, l’illusionismo, e l’arte della prestidigitazione. Figlia di una ex maga, Mai non può che crescere che con un solo sogno in testa: diventare un’ottima prestigiatorice! Entra così a far parte del gruppo dei Magical-Art, la compagnia dei maghi con a capo i suoi nonni. Capita così che un giorno, a casa dei suoi nonni, trova una sfera luminosa, che la porta fino ad uno specchietto a forma di cuore, dal quale esce poi una creaturina, un folletto di nome Moko, che le regala un braccialetto magico, che le permette di trasformarsi nella bella maga Emi. La carriera di Emi cresce sempre più, episodio dopo episodio, arrivando a conquistare i cuori di tutto il mondo, in modo particolare quello di Ronni. Emi è la terza maghetta dello studio Pierrot, e sotto certi aspetti sembra una sorta di copia di Creamy, dalla quale differisce per l’ideologia del cartone stesso; qui, il sogno di Mai, viene condiviso da tutti quelli che le sono accanto, e si evolve proprio grazie ad ognuno dei suoi amici. In patria è senza dubbio la maghetta che ha avuto più successo, qui da noi invece, viene battuta da Creamy!


Eeeee questo è tutto! Triplo Sbam magico! Ora tocca a voi, fatevi sentire eh! Fatemi sapere se vedevate queste tre serie, se vi piacevano, e soprattutto qual’era la vostra maghetta preferita.

Maghettamente presente, vi saluto e vi do appuntamento a domani. See you soon! -Lewis

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26 pensieri su “Anime in the Chest: Magiche magie

  1. Due su tre ☺️ seconda e terza… Ma c’era un altro cartone con uno specchio magico e i fiori… Come si chiamava??? Che spiegavano anche il significato dei nomi dei fiori 😅 non ricordo… Che bello viaggiare sul treno dei ricordi con te 😘

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  2. Mi hai ignorata quando ho scritto Emi! Avevi detto che non c’era!
    Sono profondamente offesa…

    Stilly mai visto, offende il mio senso del gusto (= non mi piace il tratto).
    Sandy l’ho visto spesso e volentieri, ed Emi… Allora, io non lo ricordo, ma in un passato molto remoto devo essere stata una sua grande fan, perché quando le mie cugine mi regalarono un suo disegno (loro sono bravissime a disegnare) urlai di gioia!

    Però ammetto che, forse complice la sua apparizione recente su Man-ga, anche Creamy mi piace assai (poi da piccola ero una fan di Toshio!)

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