Anime in the chest: Baby crazy

Ed eccoci giunti al nostro terzo appuntamento giovani di Everpop! Ammetto che anche per me è stato difficile riuscire a scovare i tre anime giusti (scelgo il tema della settimana….ma poi non so mai cosa mettere). Quindi, accontentatevi di questi tre (CLAUDIA lo dico a te…ACCONTENTATI haha). 

Ammetto che volevo mettere Arale, sarebbe stato fin troppo facile, però Arale merita un post speciale tutto suo!

Per il primo Anime ho scelto la bambina eterna, la bambina che i bambini di tutte le età hanno visto almeno una volta nella loro vita. Su nelle alpi lei è, sto parlando di:

HEIDI (Arupusu no shōjo Haiji)

heidi-lady

OLOLAIOHHHHHH OLOLAIOHHHHHH. La smetto? Sì? OK! Parliamo di Heidi. Tutti voi conoscerete l’indimenticabile storia della ragazzina delle alpi, la bambina che un bel dì si trova costretta con il burbero nonnino e il cane nebbia. Tutti voi ricorderete i suoi amici Peter, Clara, e Fiocco di neve. Ma non tutti sanno però che Heidi è un Anime Giapponese! Avete sentito (letto) bene! Heidi è un Anime basato sull’omonimo romanzo della Johanna Spyri, nel 1880. Esso è stato prodotto nel 1974 dallo studio Zuiyo Eizo (l’allora Nippon Animation) in collaborazione con la Taurus Film. Il mitico e intramontabile maestro Miyazaki ne ha curato direttamente le scene e il layout (per questo nonostante l’età rimane uno dei cartoni migliori. Giunto per la prima volta in Italia nel febbraio del 1978, i 52 episodi della serie, fecero letteralmente innamorare grandi e piccini. Tutti vedevano Heidi, i neonati, e persino gli anziani! Perché? Ma perché Heidi aveva quel qualcosa di nuovo, ma allo stesso tempo era un cartone semplice, piacevole, e tremendamente dolce. Numerose sono le differenze con il romanzo, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi, che nella serie sono molto più sviluppati (nel romanzo non esiste Nebbia). Grazie al suo successo, ogni anno (fin dalla prima trasposizione) vengono prodotti centinaia di gadget ispirati alla serie. Prima di passare al prossimo anime voglio darvi da pensare. Ricordavate la mitica scena dei panini? Quando Heidi, a casa di Clara, li nascondeva nell’armadio per portarli alla nonnina di Peter? XD

Se Heidi era dolce e buona, il secondo Anime vi farà letteralmente impazzire. Pronti a tuffarvi nel pozzo della luna con:

MACK, MA CHE PRINCIPE SEI? (Ojarumaru)

ojarumaru_by_blueaxis04-d54joa5

Il pestiferissimo e indolente principino Mack, è il protagonista di uno dei più spassosi e carini anime della tv. Prodotto dalla Nippon Hoso Kyokai, e realizzato dallo studio Gallop, nel 1999 (sembra un’eternità fa), le avventure di Mack approdano sulla tv italiana, nel 2002, nella fascia mattutina di Italia 1, in compagnia di Luna Principessa Argentata (che accoppiata). La serie di 200 episodi (tutt’ora in corso), segue le vicende del principino Mack, che dopo aver trovato il bastone magico di re Enma, viene teletrasportato nell’era attuale (lui viveva nell’epoca Heian). Qui sulla Terra fa amicizia con il giovane Kazuma, divenendo ben presto un membro della sua famiglia. Durante tutto l’arco narrativo, il nostro svogliatissimo principino, non fa che destreggiarsi tra noia, e bambagia (o almeno ci prova), e “combattimenti” comici con altri demoni venuti dal passato. Mack è stata una di quelle serie, che m’ha fatto ridere, nonostante i miei allora 13 anni.

E alla fine, non poteva che esserci lui, il bimbo più IN della TV, il più pestifero tra i pestiferi. L’unico il solo:

SHIN CHAN (Kureyon Shin Chan)

Shin_chan_logo

Stavolta fatemi una promessa. Promettetemi che prima di leggere (se mai voi lo facciate), canticchiate Come on and shake it, shake it Shinchan!”. Mia sorella adorava questo cartone, che è straspassossissimo…MOZZAFIATANTE! L’anime si ispira al manga di Yoshito Usui, terminato qualche anno fa, alla morte dell’autore. Realizzato dallo studio Shin’ei Doga, la serie conta ben 804 episodi, andati in onda per la prima volta, in Giappone, nell’aprile del 92 (e continua tutt’ora). Da noi è giunto con estremo ritardo, nel 2005, prima su Italia 1, poi su Boing, ed infine su Hiro (dove non è andato mai oltre l’episodio 102). La serie ruota appunto attorno a Shinnosuke Nohara, per gli amici Shin-Chan, un pestiferissimo bambino di 5 anni, che non fa altro che cacciarsi nei guai. E’ il classico cartone che strizza l’occhio alla vita familiare, carico di umorismo e risate a crepapelle. In Giappone è andato davvero forte, e continua ad andare forte anche oggi, diversamente dall’Italia, che non ha saputo apprezzare a pieno la bellezza di quest’opera. Uè mammola che forza però!


Com’erano stavolta? Semplici? Difficili? Medi? Fatevi sentire! VOGLIO SENTIRVI PER DIANA! FAAAAAAAATEVI SENTIRE!!!

Shinnamente presente, vi saluto e vi do appuntamento a domani. See you soon! -Lewis.

Annunci

10 pensieri su “Anime in the chest: Baby crazy

  1. Prometto che non faccio critiche stavolta.

    Apprezzo “Heidi” perché l’ho guardata da bambina (credo) e poi è di Miyazaki. Gli altri due… Mack non l’ho mai visto, e in quanto a Shin-chan faccio parte di quelli che non l’apprezzano. Non so, non mi fa ridere. Sarò strana io!

    Ah, ti ho trovato un quarto anime: Pollyanna!!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...