Stephen King – I miei 3 libri preferiti del Re dell’horror

Quando si tratta di Re Stephen è davvero difficile far classifiche. Dunque proverò a farne una, data solo dalla mia personalissima scelta.

Avevo 10 anni quando per la prima volta ho letto un suo libro; venivo da una lunga schiera di Piccoli Brividi e mi ero resa conto di quanto l’horror mi piacesse. E’ iniziata così la mia storia d’amore con Mr King, una storia d’amore, lunga 14 anni.

A voi la mia umilissima classifica.

It Featured image It è sicuramente il libro che più ha conquistato il mio cuore, forse perché il primo. Quindi come il primo bacio, o il primo fidanzato, ha un sapore diverso.
Un libro con tanti personaggi, ambientato a Derry, nel Maine, stato preferito per gli incubi del Re. Sette adulti si ritrovano a dover fare nuovamente i conti contro un terribile mostro che aveva funestato la loro infanzia: IT, Pennywise, chiamatelo come volete, non era stato definitivamente sconfitto dai bambini di allora e toccherà agli adulti di adesso porre rimedio alla cosa. Il tutto mentre recuperano gradualmente orribili ricordi della strage di bambini compiuta anni prima da IT. Strage che sta per ripetersi un’altra volta.

Le Notti Di Salem
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Poteva farsi sfuggire Stephen King il mito dei vampiri? Assolutamente no, soprattutto quando durante una cena, si chiese oziosamente cosa sarebbe successo se il Conte Dracula fosse arrivato nel XX secolo. Lapidariamente la moglie rispose: “Probabilmente verrebbe investito da un taxi giallo in Park Avenue e ucciso”. Al che Stephen King decide di popolare la città di Salem di vampiri e posiziona il solito gruppetto di ignari nelle vicinanze. Indovinate cosa succederà?

L’Ombra Dello Scorpione
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E poi c’è lui, il libro che ha sorpreso le mie aspettative e che è salito di diritto sul podio. C’è veramente di tutto in questo romanzo: un virus mortale, Captain Tripps, che si diffonde come una pestilenza e uccide la maggior parte delle persone; un Uomo Nero diabolico, rappresentante del Male sulla Terra; un gruppo di sopravvissuti pieni di dubbi e difetti che si troveranno a dover salvare ciò che resta dell’umanità. E tanto altro ancora. Si tratta di un romanzo corale, con tantissimi personaggi, che conquista davvero il cuore del lettore.

Queste le mie tre scelte, ma i libri belli di Re Stephen sono veramente tanti; partendo da Shining, fino ad arrivare a Misery, e ancora Cose Preziose, Il Miglio Verde, o The Dome, o Carrie, Pet Sematary. Come diavolo si fa a sceglierne davvero pochi?
Stephen King è davvero il Re del suo genere. Per me è il Re e basta. Uno come lui, che scrive da classicista ma parla di storie moderne, non può che essere Re.

Grazie a tutti per avermi seguita. Mi aspetto che mi diciate la vostra, se avete suoi libri preferiti. Per qualsiasi suggerimento in merito ai romanzi di KING, chiedete pure.

-Angie

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15 pensieri su “Stephen King – I miei 3 libri preferiti del Re dell’horror

    • Allora ti consiglio di rimediare al più presto. 😀 Vedrai che adorerai anche di più il libro. Per esempio per una che ha letto il libro, il film è davvero bruttino, soprattutto la seconda parte, è mancante di tanti elementi. Primo non ti spiega perché si chiama IT (esso, l’essenza stessa della paura), poi è spiegato davvero male come i ragazzi ormai adulti riescano a sconfiggere queste paure. Mancano figure importanti che legano la trama. 🙂 Se puoi, leggi il libro e mi fai sapere che ne pensi.

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      • Grazie!!
        Ma onestamente non so se riuscirei a cimentarmi in IT come lettura, ho un bordello di roba da leggere, davvero! Però ho scelto dei titoli di lui: 1) Pet Sematary 2) Il gioco di Gerald 3) Joyland ^___^

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      • Pet Sematary è veramente bellissimo. Ci devi entrare un pò nell’ottica di quel genere di horror, ma è fantastico. Il gioco di Gerald è altrettanto bello, ma mescola horror a suspance, che è un pò il forte di King. Joyland personalmente tra i tre mi è piaciuto di meno, ma è il suo tratto di scrittura che a me fa impazzire, quindi approvo e amo quasi sempre tutto! 😀

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    • Ho letto Buick 8 e come te credo che sia purtroppo vittima del paragone con Christine – La Macchina Infernale. E’ un pò come se King scrivesse in un altro pagliaccio e pretendesse di avere lo stesso successo avuto con IT. La gente si affeziona al primo. La recensione mi piace molto e condivido. Grazie per il link. 🙂

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  1. Tra quelli che hai citato mi mancano Cose Preziose, L’Ombra dello Scorpione e Lo Notti di Salem. In questo momento sto terminando l’ultimo della Torre Nera e ci sono collegamenti ai libri di King ovunque. Ora sarò costretto a leggerli tutti! 😉 Lunga vita al Re!

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    • Ciao!!! Io a breve inizierò (di nuovo) la saga de La Torre Nera, così da poter terminare con l’ultimo, che in effetti mi manca. Devo dire che mi ha sorpreso; pensavo andasse un pò troppo fuori “contesto” e invece anche questa seria è riuscita ad appassionarmi. Cavolo, si!! Lunga vita al Re, sempre!! 🙂

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  2. Quando ero piccola mia cugina, di qualche anno più grande venne a stare da me una notte e si portò “Shining”, dimenticandolo poi a casa. Io, come al solito attratta dai libri grandi, lo aprii e lessi “Il mattino ha l’oro in bocca”. Non so perché ma mi spaventai tantissimo, e così non ho mai letto King.
    Però ammetto che mi piacerebbe… Da dove potrei iniziare??

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    • Ciao! 🙂 Allora guarda c’è La Bambina Che Amava Tom Gordon che è un libricino piccolo (non horror) dannatamente pieno di suspance, che ti fa capire bene come King riesca a tenerti incollata alle pagine col fiato sospeso dall’inizio alla fine. Potrebbe essere una buona iniziazione. Anche se in realtà io ti consiglierei da subito Pet Sematary o Le Notti Di Salem; dopo It sono stati i primi libri che ho letto, quindi per esperienza, te li consiglio vivamente. Se hai modo di leggerli poi, mi farebbe piacere sentire un tuo commento. 🙂

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      • La Bambina che Amava Tom Gordon è veramente speciale! Ho gironzolato per mesi nei boschi e non potevo fare a meno di pensare a quest’opera!

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    • Il Miglio Verde è davvero un capolavoro. Uno dei pochi davvero ben riportati poi sul grande schermo. 22/11/63 devo dire che, sebbene io sia appassionata di storia e soprattutto di quella “presidenziale”, non è tra quelli che ho amato di più. It… vabbè, non c’è neanche molto da dire su It. Meraviglioso.

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