Libri, Letture e (La) Recensione: The Program di Suzanne Young

Buoooon lunedì amici! Credo (e spero) che tutti voi siate in ferie (me lo auguro), be’ iniziamo subito questa nuova settimana con un libro letto la scorsa. Ve ne parlo subito subito dopo il salto.

Non mi capacito di come facciano a non capire. Forse è perché gli adulti preferiscono dimenticare i problemi, convinti che sia meglio non pensarci.

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Bene. Come ogni anno mi son trovato davanti una serie “particolare”, nel senso che mi è piaciuta, però mi ha lasciato interdetto. Ma vi dirò tutto subito dopo la trama:

In un futuro non troppo lontano, la depressione si diffonde tra gli adolescenti come una pericolosa epidemia. Lo Stato ha indetto un programma per i ragazzi a rischio che “ripara” la memoria cancellando tutti i ricordi dolorosi. Sloane sa di essere un’adolescente a rischio: suo fratello si è appena suicidato e il suo fidanzato mostra i primi inequivocabili sintomi della depressione. Ma lei è pronta a tutto pur di evitare il programma e custodire così il ricordo delle persone che ha amato…

Parliamo subito di Sloane. Lei è una di quelle protagoniste che “una faccia di schiaffi gliela farei”. Ve lo dico fin da ora, nel Programma ci finisce, eccome se ci finisce (con una mamma come la sua!). Una volta dentro, mi sembra che oltre la memoria perda anche l’intelligenza e la furbizia. Dico io, è possibile che nessuno pensa alla cosa più ovvia: far finta di ingoiare la pillola e poi gettarla? Jaaaa Sloane! Ma vabbè, sorvoliamoci su e chiudiamo sto siparietto, si torna seri.

The Program è senza dubbio una serie con tutte le carte in regola per sfondare: ha una trama fresca e particolare, dei personaggi ben studiati, un’ambientazione semplice ma d’impatto. Quello che manca, è l’azione. Il ritmo è piuttosto lento e cadenzato, e ti trascina a tal punto che ogni tanto ti sembra di avvertire gli stessi sentimenti della protagonista, ti ci immedesimi al punto tale da rimanerne sconcertato. Più che un libro scandito da azione e colpi di scena, è piuttosto uno di quei libri che proseguono spinti da trame interne, complotti, tradimenti e sensazioni contrastanti. E’ senza dubbio un romanzo d’amore (per ragazzi), ma ha quel qualcosa in più che lo rende diverso: possiede la particolarità di essere un libro d’impatto pur non avendo scene d’impatto (non ci sono fughe, non ci sono lotte, ma non importa, il libro ti trascina verso il finale per altri motivi). Ci sono alcuni passi all’interno del romanzo che sono degni di nota, tra questi ci sono senza dubbio i flashback. La Young riesce ad infilarli magistralmente, alternando presente e passato in maniera arguta e intelligente. Grazie ad essi si riesce contemporaneamente a capire chi era, e chi è tutt’ora la protagonista, cosa la smuove, cosa le permette di vivere. E’ senza dubbio una mossa strategica riuscitissima. Sloane come ho detto prima è una protagonista particolare. In primis non è la solita protagonista, carina ma che si crede una cozza, e che quindi sciorina paranoie, ella è bensì piuttosto motivata (in alcune situazioni proprio no, ma ci sta), una ragazza che sa (o almeno sapeva) cosa vuole. Basti pensare alle scene intime di cui lei parla, non è la classica protagonista imbarazzata dal sesso, lei sa che esiste, e le piace…come è giusto che sia! Ama il suo ragazzo per il suo aspetto (e non solo) e lo dice più volte, quindi l’obbiettività non le manca. Il cast che la circonda invece pecca un pochino, ad eccezione di Realm che sembra l’unico con più carattere, l’unico più vero. Nonostante abbia tifato per James, bisogna comunque sottolineare che è uno di quei co-protagonisti un tantino cliché, un personaggio già visto in un certo senso. Realm a differenza sua è criptico, astuto, e sa (come Sloane) ciò che vuole, e ciò che deve essere suo, anche se bisogna dirlo, alla fine rimane un bravo ragazzo, nonostante quello che ha alle spalle. Spero vivamente che nel secondo libro si dia più spazio a questo personaggio, perché mi ha affascinato davvero molto (incrocio le dita).

Parliamo del finale? Ovviamente no. Però una cosa voglio dirla….Il finale non l’ho mica capito. Spero che l’epilogo serva ad introdurre un personaggio nuovo per il prossimo capitolo, e non sia stato buttato lì tanto per…bouh!


Ammetto di essere un tantino confuso. Nel senso che, ho amato questo primo volume, la sua storia, le vicende che la muovono, ma mi aspettavo di più, come ho detto speravo in molta più azione. Non dico in stile Hunger Games sia chiaro, ma piuttosto simile a Reflections. Ecco, speriamo che il secondo volume mi accontenti.

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Titolo: The Program Data di pubblicazione:  28 aprile 2015 Casa editrice: De Agostini Editore Autrice: Suzanne Young Prezzo cartaceo: 14,90 € Pagine: 450

Memoriamente presente, vi saluto dandovi appuntamento ad oggi pomeriggio, con i consigli del Lunedì. See you soon! -Lewis

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2 pensieri su “Libri, Letture e (La) Recensione: The Program di Suzanne Young

  1. A me è piaciuto molto come libro… riesci davvero ad immedesimarti con la protagonista. Non ci resta che aspettare i seguiti per capirci qualcosa di più 🙂

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