Libri, Letture e (L)ecensioni: Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli

Buondì (in ritardo) popolo. Oggi torniamo a parlare di libri, e lo facciamo con uno dei libri del momento, il libro di cui tutti parlano, il libro che ha fatto discutere. Un libro che si è portato a casa tanti pollici in su, e dopo la sua lettura ho capito anche io il perché! Ve ne parlerò subito!

“I libri spostavano la mia gravità, e attuavano un legge: avevano iniziato a mettermi al mondo.”

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Non mi aspettavo che un libro improntato sulla riscoperta del sesso come questo riuscisse ad affascinarmi così tanto, e invece..c’è riuscito alla grande. Ho macinato pagine su pagine, e dannato chi mi ha interrotto in questi ultimi giorni, perché questo libro ha una forza attrattiva a dir poco straordinaria. Ti ammalia, e ti trascina all’interno della storia. Ti imprigiona. Per capirne di più partiamo con la trama:

Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna. Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere.

Atti osceni in luogo privato è allo stesso tempo un romanzo sentimentale e romantico, che scruta all’interno del protagonista, e allo stesso tempo erotico. Ma stabiliamolo da ora, l’erotismo di cui si parla all’interno di questo libro è un eros romantico (sotto certi aspetti) ed intelligente. Sì perché bisogna dirlo, questo è senza dubbio un romanzo intelligente, che a fine lettura lascia spazio al pensiero. Questo è un libro colto, proprio come i suoi personaggi, che ripercorre un’epoca, ed un arco di vita, attraverso l’uso di grandi romanzi, personaggi illustri (come il grande ed illustre Sartre), e pellicole indimenticabili. Per la prima volta (almeno per me) una storia viene raccontata attraverso altre storie, grandi ed importanti, senza mai cadere nel banale e nel noioso. E’ un libro colto ed intelligente persino nella scelta dell’ambientazione. Durante tutto l’arco narrativo si passa dalla bella e malinconica Milano, all’altrettanto bella e affascinante Parigi. Si ripercorrono attraverso gli occhi di Libero, le grandi strade, le piazze, i parchi (ho adorato le scene al parco Sempione, che rimane uno dei miei parchi preferiti). Ma prima di tutto, prima della saggezza, prima dell’aspetto colto, questo romanzo è fatto di veri sentimenti. Timore, ansia, paura, sono solo alcuni delle emozioni che Libero trasmette al suo lettore, ad essi sono affiancati la voglia di osare (seppur con un po’ di paura), la passione, l’ardore. E non è il solo protagonista (la voce narrante) ad esprimerli, bensì anche il resto dello spettacolare cast di personaggi che fa parte di questo romanzo. Durante tutte le fasi della sua vita (infanzia, adolescenza, giovinezza, adultità, nascita), Libero è sempre affiancato da un nume tutelare, rappresentato da una persona in particolare, e da un libro. Tra questi numi spiccano senza dubbio, rispetto agli altri, il padre, monsieur Marsell, un uomo buono e colto, che inizia il figlio alla vita, e che lo guida attraverso essa, anche quando è ormai andato oltre di essa; accanto a lui c’è Marie, la bibliotecaria ammaliatrice, che contribuisce alla crescita intellettuale ed erotica di Libero, una figura costante, anche da lontano. Sono questi due, subito dopo Libero, i personaggi più affascinanti e particolari di questo libro, due personaggi dall’intelligenza diversa, che come ho detto, appaiono come dei numi tutelari. Soffermiamoci infine su Libero, senza il quale non esisterebbe storia. Attraverso le fasi della vita, lo vediamo crescere con timore, affacciarsi sulla vita, e sul suo lato erotico; lo vediamo cambiare, arrancare, perdersi, e ritrovarsi. Assistiamo alla sua “evoluzione” attraverso la “costante erotica”, un aspetto assai rimarcato nel suo sviluppo. Libero è sin da subito un ragazzino colto (vuoi per i genitori, vuoi per il luogo dove egli vive), che alterna costantemente timore e coraggio, voglia di osare e paura. Egli è un bambino curioso, un adolescente spaventato, e anche un adulto pronto ad osare, pronto a riscattarsi e a mettersi in gioco. Il suo timore sboccia, e si tramuta in coraggiosa oscenità (è un concetto strano persino per me che sto scrivendo).

Il romanzo (in sintesi) è leggero, scorrevole, colto ed intelligente (volendosi ripetere). E’ un romanzo che osa, che non ha paura di parlare di temi come la masturbazione, la circoncisione, e l’adulterio, che in questo caso rappresentano un po’ i traumi del protagonista. Esso non ha paura di raccontare il sesso, e lo fa nel modo giusto, non come tutti quei romanzetti erotici in circolazione: il sesso è il punto di inizio, ed è la fine; è sensuale, dolce, ma allo stesso tempo barbaro e senza logica. Il sesso è osceno. Il sesso è normalità.

Non sono solito scrivere nelle recensioni gli aforismi che ho preferito (pur conservandoli in un’agenda), ma stavolta bisogna fare un’eccezione.

  • pag 11: “Un seno in galera vale cento seni liberi.”
  • pag 48: “Erano due isole senza mare, due sorti da evitare che probabilmente soffrivano della mia malattia: il desiderio struggente di condividere una voglia e il terrore di riuscirci.”
  • pag 67: “Spesso il divorzio è un capriccio contro la vecchiaia.”
  • pag 75: “Così conobbi l’inspiegabile equazione della passione: l’estetica, l’eros, i modi garbati e un cervello che contenesse sensibilità e cultura non erano direttamente proporzionali ai risultati.”
  • pag 90: “Allora è questo l’amore? Una prima persona plurale?”
  • pag 95: “Cercavamo mondi di appartenenza e ci lasciavamo sfuggire le orbite che chi avevano fatto incontrare, quelle dei dettagli e dello stupore, della solitudine vinta con l’impeto del corpo.”
  • pag 139: “Ognuno di noi, disse, accetta di superarsi per appartenere a qualcosa di altro da sé.”
  • pag 140: “Eravamo isole senza mare prossime all’oceano. Isole senza mare.”
  • pag 164: “L’osceno è il tumulto privato che ognuno ha, e che i liberi vivono. Si chiama esistere, e a volte diventa sentimento.”
  • pag 242: “Il sentimento per lei custodiva i miei atti osceni.”

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 Titolo: Atti osceni in luogo privato Data di pubblicazione: 11 febbraio 2015 Casa editrice: Feltrinelli Editore Autore: Marco Missiroli Prezzo cartaceo: 16,00€ Pagine: 256

Lo so, ho scritto varie volte la parola COLTO, ma dovevo, perché questo senza dubbio IL termine che caratterizza e descrive quest’opera, che senza dubbio mi ha lasciato felicemente sorpreso, e soddisfatto. See you soon! -Lewis

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5 pensieri su “Libri, Letture e (L)ecensioni: Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli

  1. È da un po’ che giro intorno a questo libro, tutte le volte che entro in libreria lo prendo in mano (Laura te lo può confermare)…. La tua recensione mi ha convinta, lo prenderò sperando di leggerlo presto…

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