Libri, Letture e (L)ecensioni: Florence Gordon di Brian Morton

Sono felice di recensire il primissimo libro nato dalla collaborazione tra Everpop e Sonzogno editore! Un libro che mi aveva affascinato dalla copertina, e che ho letto tutto d’un fiato gli ultimi giorni d’agosto.

“Immaginare il futuro di una persona anziana è difficile quanto immaginare il futuro di una persona giovane.”

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Stavolta risparmio i preamboli e vado dritto alla trama (così posso parlarvi subito del libro e delle mie considerazioni):

Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan, ma non è certo una vecchia signora. È una femminista ebrea divorziata, una scrittrice scorbutica, un’attivista testarda e orgogliosa. Detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Anche la famiglia è per lei un fastidio più che una rete di affetti. Florence sta lavorando alla sua settima fatica, un libro di memorie, e desidera solo restarsene a casa tranquilla, quando un importante articolo del New York Times la definisce “patrimonio nazionale”. Di colpo viene catapultata sotto le luci della ribalta e la sua vita prende un’accelerazione definitiva, obbligando Florence a uscire da quel filo spinato che aveva costruito attorno a sé. La situazione precipita appena i suoi “cari”, dalla lontana Seattle, si trasferiscono a New York: il figlio Daniel (che ha scelto di snobbare le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una storia con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Florence si sente sotto assedio e sarà costretta ad avere molti più contatti con il prossimo di quanti ne vorrebbe. Ma Florence è soprattutto una donna ironica e brillante e quindi, giorno dopo giorno, tra i quattro si intreccerà una commedia irresistibile e di raro divertimento, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e a non poter più fare a meno della sua voce. 

Questo libro è stata una vera e propria rivelazione. Devo ammettere che mi aspettavo di trovare un romanzo che parlasse in qualche modo di “vecchiaia” avendo un’anziana signora come protagonista, invece non è stato così. Florence è senza dubbio un’icona del suo tempo, in molti all’interno della storia ci tengono a sottolinearlo di continuo (e questo a lei fa un po’ rabbia), ma nonostante l’età avanzata bisogna ammettere che tutto sommato Florence è un personaggio giovane, almeno internamente. E’ una donna forte e caparbia, un po’ petulante, ma al passo coi tempi, e questo suo aspetto, queste sue sfumature hanno contribuito a farmi amare questo romanzo. Ma procediamo con gradi perché mi sembra di star divagando. Questo romanzo mi ha colpito, in primis perché si è rivelato un romanzo corale (e i lettori storici di Everpop sanno quanto io ami questo genere di romanzo), un romanzo che parla di Florence, ma lo fa (soprattutto) attraverso le voci e i pensieri della sua famiglia: Janine, la nuora, una donna fragile ed incoerente; Daniel, il figlio poliziotto, coraggioso ma allo stesso tempo insicuro e debole; Emily la nipote astuta (non sempre) e combattiva. Ed è proprio di Emily che bisogna sottolineare l’importanza. Questo romanzo, in un certo senso, si regge proprio sulla contrapposizione tra Emily e Florence, giovane e anziana, così diverse, così contrastanti, ma allo stesso tempo così simili. E’ il coraggio, e lo spirito combattivo, come anche la forza di volontà, ad accomunare nonna e nipote. Un coraggio che però va via via spegnendosi, perché nonostante tutto, nonostante i successi, nonna e nipote sono pur sempre due donne comuni. Dietro la loro corazza c’è tanta insicurezza, che entrambe nascondono e celano, persino alle rispettive figure. L’orgoglio spinge entrambe a voler procedere con le proprie forze, ma contemporaneamente aiutare l’altra, senza però ricevere nemmeno un cenno di assenso. Riguardo questo aspetto, devo ammettere di aver amato il passo riguardante Virginia Wolf e il suo concetto di Angelo del Focolare, ci stava tutto. Se però Emily e Florence sono i pilastri di questo romanzo, “la sicurezza”, al loro fianco non possono che esserci gli aspetti contrastanti: Daniel e Janine. Nonostante rivestano ruoli importanti (almeno in ambito lavorativo), essi sono la rappresentazione fisica dell’insicurezza e della paura, infatti ammetto di averli amati davvero poco (Janine l’ho persino odiata ad un certo punto). Ma torniamo su Florence, il fulcro di questo libro. Lei è una figura spettacolare, sia per il suo lato burbero, che per il suo lato combattivo e fiero. E’ davvero difficile non amarla. Un po’ più arduo è riuscire a comprenderla (ma il bello di questo romanzo sta proprio in questo: riuscire a capire chi sia la vera Florence). Ho letteralmente adorato la scena iniziale della festa a sorpresa, che mi ha fatto capire fin dalle prime pagine che genere di romanzo stessi per leggere, e soprattutto che genere di protagonista stessi per conoscere, e allo stesso modo ho apprezzato il finale (di cui non parlerò onde evitare eventuali spoiler), che mi ha felicemente sorpreso. Questo romanzo ha un pregio in particolare: è maledettamente reale; quindi non aspettatevi romanticherie e smancerie, fronzoli e orpelli, aspettatevi piuttosto i sacrifici, la lotta, i tradimenti, e la fatica, perché sono questi gli aspetti che rendono la vita reale, persino in un romanzo. Concludo facendo i miei complimenti all’autore, per aver partorito una storia così semplice, ma allo stesso tempo unica, ma anche alla Sonzogno Editore per aver puntato su un romanzo così particolare, così unico, e per aver scelto Everpop come contenitore per la sua recensione in anteprima.


Cos’altro posso dirvi se non “Acquistate questo romanzo, perché merita, sia per i suoi personaggi, sia per la sua trama, sia per la sua stupenda copertina (io amo le belle copertine voi lo sapete”. Spero di non aver dimenticato nulla (lo spero davvero, perché quando parlo di un romanzo che mi è piaciuto perdo sempre il filo del discorso), e come sempre…See you soon! -Lewis

CLICCATE QUI per leggere la recensione della Devy! Due gusti is meglio che One! XD

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4 pensieri su “Libri, Letture e (L)ecensioni: Florence Gordon di Brian Morton

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