Libri, Letture, e (L)ecensioni: La strada che mi porta a te di Moriah Mc Stay

Buon giorno amici di Everpop! Nuova settimana, nuova recensione. Stavolta una recensione entusiasmante, tanto quanto quella di Central Park. Fate un salto per saperne di più!

“Io non ho cambiato vita, ne ho solo perso un pezzo.”

C’è tanto da dire su questo carinissimo romanzo. C’è tanto da dire, ma prima la trama:

Una ragazza. Due storie. Timida, riservata e con pochi amici. Fiona Doyle ha metà volto sfigurato a causa di un incidente. Riempie montagne di taccuini con i testi delle canzoni che inventa e in cui riversa tutti i suoi sogni, le sue frustrazioni e il suo amore impossibile per Trent, il golden boy della scuola. Vorrebbe trovare il coraggio di esibirsi in pubblico, ma farlo significherebbe mettersi alla mercé degli altri e lasciarsi giudicare solo per le maledette cicatrici che porta sul viso. Qualcosa, però, sta per cambiare… e presto Fiona scoprirà che lei è molto di più di quello che gli altri vedono. E se l’incidente non fosse mai accaduto? Brillante, sicura di sé e con un unico obiettivo: diventare una stella dello sport. Fi Doyle non ha tempo per le storie d’amore, specialmente se a provarci è il suo migliore amico, Trent. Ma quando la fortuna le volta le spalle, costringendola a interrompere la carriera sportiva, Fi si ritrova per la prima volta a fare i conti con se stessa. E con una domanda che potrebbe cambiare il corso della sua vita per sempre: Fi può essere di più di ciò che tutti vedono?

Diversamente dal solito stavolta voglio partire elencando l’unica cosa che non mi è piaciuta del romanzo, e mi tocca fare spoiler, quindi lo scrivo in bianco [SPOILER: la sorte di Marcus]. Ok, ora che mi sono tolto un peso parliamo di tutto il resto, tutte le cose belle! Ve lo dico fin da ora, non aspettatevi un romanzo cuoricioso, un romanzo zuccheroso e ricco di frasi romanticose, NON NE TROVERETE (o meglio, di romanticismo c’è, ma in piccole dosi). Questa è la cosa che più mi è piaciuta di questo romanzo, il fatto che la trama non segue le vicende amorose della protagonista, ma bensì la sua crescita interiore, la sua evoluzione verso la maturità. La protagonista non si strugge per amore, non ci soffre, anzi sin da subito, in entrambe le due vite, l’amore viene messo in secondo piano, surclassato di gran lunga dalle passioni della protagonista: la musica per Fiona, lo sport per Fi. Non lasciatevi ingannare dal titolo del libro, “La strada che mi porta a te”, è una strada che conduce verso l’età adulta, verso i sogni, ma soprattutto verso la realizzazioni di questi. E’ una strada costellata di delusioni, sfide ardue, cadute, tiri vispi, e tanta tanta tristezza (ma adorerete leggerne credetemi). E’ una strada impervia, che procede su due diversi binari, due diversi percorsi, che non portano necessariamente alla stessa meta. Ed è proprio questo l’aspetto più innovativo e sensazionale dell’opera. Diversamente dai soliti romanzi alla “Sliding Doors”, la protagonista vive due vite completamente diverse, fatte di scelte diverse, di obiettivi diversi, di amori differenti. Ovviamente ci sono i punti fissi, ed i personaggi son sempre quelli, ma ognuno di essi vive un’esistenza diametralmente opposta all’altra (ad eccezione di Ryan e Gwen, la quale storyline rimane pressoché simile). Di questo romanzo ho inoltre adorato i rapporti inter-familiari: il rapporto critico tra Fiona/Fi e sua madre e quello tra la protagonista e suo fratello. Il primo vede da un lato una figlia fragile, la quale si sente in qualche modo bistrattata dalla stessa madre, che in realtà cerca solo di fare del suo meglio, così da rimediare ai suoi errori (giovanili da un lato, genitoriali dall’altro). Un rapporto critico e costantemente sul piede di guerra, che nel romanzo viene studiato ed analizzato. Accanto a questo rapporto madre/figlia c’è quello tra fratello e sorella, che è di certo l’argomento che ho preferito in assoluto (subito dopo alla crescita di Fiona). Ryan e Fiona/Fi sono i fratelli che tutti vorremmo essere, amorevoli l’un con l’altro, ma allo stesso tempo in competizione. Sono due persone davvero legate tra loro, e lo dimostrano più di una volta, durante tutto l’arco narrativo. C’è una scena che mi è piaciuta molto, permettetemi lo spolier [INIZIO SPOILER] La scena in cui Fiona chiama suo fratello, e lo trova costantemente occupato. In quella scena ci si trova di fronte ad una sorella smarrita, affranta e delusa, una scena carica di emozioni vere e sincere. [FINE SPOILER]. Accanto ad una trama per nulla banale, a dei temi semplici ma allo stesso tempo forti, c’è la figura della protagonista (ve l’ho detto, stasera si ragiona all’inverso). Fiona è una vera fifona (permettetemelo), una ragazza fragile, che per via del suo incidente non riesce a credere in se stessa, e che quindi per questo motivo, non riesce a dare il massimo, a dare quanto dovrebbe. E’ una ragazza romantica, ma allo stesso tempo realistica, ma forse lei è soprattutto passionale, e lo dimostra con le parole che annota sulle sue agendine. Poi c’è Fi, quella sportiva, quella che apparentemente sembrerebbe la tipa tosta, ma che in realtà nasconde un animo di vetro. Alla prima incrinatura cede all’istante, e si lascia trasportare dalla ventata di tristezza che le aleggia attorno. Il “piccolo” incidente che le capita la “getta” in una spirale d’amore e confusione, di tristezza e smarrimento, che la spinge a commettere scelte sbagliate. Ma si sa, al cuor non si comanda!
Ehm…mi sa che forse stavolta ho esagerato, nonostante avessi ancora tante altre cose da dire, come: alcune delle mie scene preferite, i rapporti di Fi con Jackson e Trent, ed il personaggio di Marcus. Anzi no, aspettate, io di Marcus voglio parlare! Marcus è il classico personaggio che preferisco, quello che un po’ mi assomiglia: l’intellettuale fragile e romantico. L’ho adorato in entrambe le vite, anche se in quella di Fiona è solo un sussurro. Ho adorato le sue parole, la sua voglia di vivere, il suo coraggio! E credo (ne sono fermamente convinto), che anche voi lo amerete tanto quanto me).

Una pioggia di complimenti vanno a Moriah Mc Stay, per aver scritto un romanzo che è più della classica storia adolescenziale, più di una storia romantica. A lei vanno i miei più calorosi complimenti per essere riuscita a tirare fuori una storia che è molto più che uno YA, una storia che potrebbe aspirare a molto di più! COMPLIMENTI!
I complimenti vanno inoltre alla De Agostini Editore, per aver saputo trovare un romanzo bello come questo, anche se un rimprovero mi tocca farlo. La copertina è forviante. Essa presenta il libro come un qualunque romanzo YA romanticoso, cosa che invece è solo in piccola parte. Per quanto riguarda il resto, come sempre non posso che lodarli.


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Titolo: La strada che mi porta a te Data di pubblicazione: 6 ottobre 2015 Casa editrice: De Agostini Editore Autrice: Moriah Mc Stacy Prezzo cartaceo: 14,90 € 

Mi sa che ho scritto anche troppo, quindi la finisco qui (e pensare che prima di iniziare avevo pensato: “Spero di non aver dimenticato nulla”). Come sempre aspetto vostri commenti e vostre impressioni. So che può sembrarvi una frase ormai ricorrente, ma IO QUESTO ROMANZO VE LO CONSIGLIO! Nell’attesa dei vostri commenti, vi saluto dandovi appuntamento a domani. See you soon! -Lewis

P.S. Potete come sempre sapere un secondo parere, cliccando sulla recensione di Elisa di Devilishlystylish, cliccando QUI (ormai siamo un team inarrestabile).

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8 pensieri su “Libri, Letture, e (L)ecensioni: La strada che mi porta a te di Moriah Mc Stay

  1. Aspettavo con ansia questa recensione.Sai bene che ad ogni tuo consiglio un libro si aggiunge alla lista.Quindi preparati perchè a breve ti chiederò un prestito senza ritorno. XD
    A parte gli scherzi,la storia mi intriga molto e devo dirti che questo genere mi affascina!
    Per quanto riguarda la cover,la penso come te…avrei preferito che avessero lasciato quella originale.
    Comunque…lo prenderò!

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  2. Ne abbiamo parlato tanto (e stavolta faccia a faccia, yeeeeeh!) e quindi sai giá che sono d’accordo con te XD
    Marcus è uno dei miei personaggi preferiti del libro, anche se è coprotagonista effettivo solo in una storia ❤

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