Libri, Letture e (L)ecensioni: Bellezza Crudele di Rosamund Hodge

Salve a tutti amici di Everpop, ecco che arriva una delle recensioni che in tanti aspettavate (sappiate che ora leggo solo per fare conteni voi…fortuna che mi consigliate bei libri haha). Amo la vita da blogger, soprattutto perché ci siete voi che vi fidate di me, e seguite i miei pareri. Ma andiamo alla recensione!

“Il dovere è amaro da masticare, ma dolce da bere.”

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TRAMA

Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia. Eppure nel giorno del suo diciassettesimo compleanno quando la ragazza si trasferisce con lui nel castello sulla cima più alta di tutto il Paese – capisce che nulla è come se l’era aspettato, soprattutto il nuovo marito, incredibilmente affascinante e seducente. Lei sa che deve salvare la sua gente a tutti i costi, eppure resistere al suo nemico giurato sta diventando sempre più difficile perché lui è ben deciso a conquistare il cuore della sua sposa…

E dopo una trama così, non possiamo che parlare di questo fantasy YA davvero accattivante! Mi è piaciuto? E DIREI PROPRIO DI SI! Volete sapere perché? (ma che è oggi…me sembro Gerry Scotti) Ve lo dico subito!
Questo libro è fantastico per diversi motivi, primo fra tutti l’IDEA che è alla base di esso. La storia trae ispirazione dai grandi classici per bambini, dalle favole intramontabili. Al suo interno è possibile trovare (il mio adorato) La bella e la Bestia, Barbablu, e anche accenni alla favola di Tremotino, rimescolate tra loro, e condite con essenza di miti e leggende greche. Si può quindi dire che Bellezza Crudele è a tutti gli effetti una favola moderna, che combina tra loro diversi racconti, e li rimette in gioco in una chiave “moderna” tutta nuova. Ammetto di essere partito prevenuto, proprio perché avevo sentito dire che il romanzo si ispirava a La Bella e la Bestia, e quindi mi aspettavo di trovare tanti cliché, cosa che invece non è avvenuta.
L’inizio del romanzo è un tantinello lento, ma da pagina 50 in poi scorre in maniera fluida, e credetemi, non potrete fare a meno di sapere cosa ne sarà di Nyx (sono andato a dormire alle 3 di notte per due notti di seguito!). Ma parliamo proprio di Nyx. La prima domanda che mi son fatto è stata: “Nyx….Ti amo o ti odio?”. Inizialmente proprio non riuscivo a capirla. Da un lato mi piaceva il coraggio che possedeva, dall’altro lato però proprio non potevo sopportare questo astio che aveva nei confronti della famiglia, e in particolar modo della sorella. Certo, aveva tutte le ragioni di questo mondo per odiare suo padre, che l’ha mandata dritta dritta tra le fauci dell’oscuro Signore Gentile, però a tratti mi è sembrata esagerata, e invece…da pagina 50 in poi ho capito tutto! LEI AVEVA (HA) RAGIONE! Ha ragione ad odiare un padre predilige una figlia sull’altra, ha ragione ad odiare la zia che la tratta come un’arma, un mezzo, ha ragione ad odiare il mondo che la circonda, e la sua popolazione, che l’ha sempre vista come un’assassina, come una vittima sacrificale, ed infine ha ragione ad odiare sua sorella Astraia (anche se alla fine manco tanto, visto che in un certo senso lei ne è succube) che è la classica ragazza affetta da vittimismo (e sta cosa mi provoca continui sbalzi di rabbia…tanto che più volte ho desiderato prenderla a sberle. Tante e tante e tante volte! [Astraia cara hai scalzato miss Violet, e ora sei prima nella mia classifica “Personaggi che prenderei a schiaffi! Rallegrati, sei sopra il Giovane Holden]….Perdonate lo sfogo). Nyx ci mette tempo a rivelarsi per quella che è realmente, e lo fa perché nemmeno lei si conosce per davvero. Quando giunge al castello, capisce di aver vissuto fino ad ora una vita che non le apparteneva del tutto. Scopre che il cuore che le batte in petto non è del tutto candido come lei aveva sempre pensato (e questo aspetto oscuro a me piace tanto), che le sue certezze sono invece dei grandi punti interrogativi, che la realtà che la circonda è invece una gran menzogna. Queste scoperte permettono alla vera Nyx di venir fuori, le permettono finalmente di trovare il coraggio, e di scoprire cos’è l’amore. Alla fin fine devo ammettere di averla adorata, soprattutto per il suo spirito ribelle, e per le sue fantastiche uscite. Ve ne lascio due:

“Tu onorerai mia madre, oppure ti spaccherò questa bottiglia in testa”

——

“Non sei tu quella che può aprirlo.”
“Allora Shade.”
“Si. Ma non ancora.”
“Cosa sta aspettando? Il suo compleanno?”

Queste due scene mi han fatto sbellicare dalle risate! Questa è la Nyx che ho preferito, quella che riesce a far battute anche nel momento peggiore! Ma torniamo seri.
Sulle spalle di Nyx grava un peso un tantinello immane, e un piano a dir poco irrealizzabile. Ma voi ve la immaginate a correre a destra e manca per la casa del Signore Gentile per spezzare i sigilli? Dai è ridicolo, ed infatti Nyx lo capisce all’istante quando trova il secondo Cuore, rinunciando ben presto a questo piano assurdo (brava miss Hodge che non hai basato tutta la storia su questo aspetto). La sua missione diventa quindi “assassinare il Signore Gentile”. Ma sarà davvero così semplice? Visto che a quanto pare Ignifex (alias il Signore Gentile) nonostante tutto è davvero gentile, sopratutto (ed esclusivamente direi) con lei. Sta cosa inizialmente mi ha un po’ spiazzato, perché mi aspettavo il cattivo davvero malvagio, crudele e dal cuore di pietra, che invece si è rivelato buono, come mia nonna quando mi vede tornare da un viaggio (ci mancava solo il vassoio di polpette e sarebbero stati uguali). Questo inaspettato carattere di Ignifex (che tanto desidera conoscere il suo nome) lascia Nyx (e me) di sasso. Il suo vero essere la confonde, la stupisce, ma soprattutto la fa inciampare tra le spire della passione (direi troppo facilmente, ma perdoniamoglielo visto che la donzella è alle sue prime esperienze). Ma se da un lato troviamo il tenebroso principe dei demoni, dall’altro c’è il principe di Arcadia. Il belloccio dagli occhi blu, che non ci mette molto a far innamorare la protagonista e a baciarla. L’eroe (chiamarlo eroe è un parolone, visto che lui è il primo che vuole essere salvato) con tante macchie e tanta tanta paura. Un personaggio che non mi è piaciuto fin dalla sua prima apparizione (quello che va detto va detto). C’è quindi, ovviamente, l’ormai noto triangolo amoroso, fatto però stavolta di trame, tradimenti e menzogne (e questo MI PIACE TANTO!).
Ci sono demoni e principi, un castello maleficamente misterioso, un passato oscuro ed un presente altrettanto cupo, un’eroina cazzuta (e passatemi il francesismo), trame, menzogne, alleanze, tradimenti, e tanti tanti tranelli. Tutto in un libro, che ripeto, è a tutti gli effetti una moderna favola dark. Ed è solamente l’inizio di una trilogia!


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Titolo: Bellezza Crudele Data di pubblicazione: 8 ottobre 2015 Casa editrice: Newton Compton Editore Autrice: Rosamund Hodge Prezzo cartaceo: 9,90 € 

Stavolta ho davvero davvero esagerato! Chiedo venia per lo sproloquio, ma andavano dette tante cose su questo libro, soprattutto perché dovevo riuscire a farvi capire quanto fosse incredibile! Sapete cosa fare ora, giusto? Tutti in libreria a prendere questo primo capitolo di una trilogia che si prospetta a dir poco incredibile!
Nell’attesa dei vostri commenti, delle vostre impressioni, e delle vostre opinioni, vi lascio la recensione dell’amica Eli (QUI), che a quanto pare la pensa come me (su diversi aspetti), e vi saluto dandovi appuntamento al prossimo post della giornata! See you soon! -Lewis

SE SIETE CURIOSI, E VOLETE LEGGERE IL PRIMO CAPITOLO IN PDF? CLICCATE QUI, E GRAZIE AGLI AMICI DI NEWTON COMPTON VI SARA’ POSSIBILE!

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11 pensieri su “Libri, Letture e (L)ecensioni: Bellezza Crudele di Rosamund Hodge

  1. Ieri sono andata dal mio libraio di fiducia. Non aveva la Allende (che gli è arrivata oggi), “La strada che mi porta a te” e neanche “La gemella silenziosa”. Ho impressione che anche questo fa parte della lista dei libri che non ci sono, quindi la tengo per uno di quei giorni in cui farò shopping libroso (che con me si riduce sempre in due libri presenti di fatto e tremila ordini!!)

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      • Emidio detto Patata? È un mito!

        Conosciuto da tutta SBT mi conosce da quando ero piccola, mi aiuta nelle scelte quando sono dubbiosa, mi avvisa se arriva qualcosa di qualche autore che mi piace (appena arrivato il libro della Allende mi è arrivato un messaggio). Mi fa sconti, e una volta che aveva il bancomat fuori uso e io potevo pagare 93 euro solo così mi ha fatto portare a casa i libri senza pagare perché si fidava di me.

        Basta per considerarlo preferito?

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