BookINFront: Libri in Tavola {Seconda portata}

Dopo un lauto pasto domenicale un buon libro (che parla di cibo) ci sta sempre bene! Pronti al secondo giro di Libri in Tavola? Mettetevi comodi, e lasciatevi servire!

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Le scarpe rosse di Joanne Harris

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Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher – l’eroina di Chocolat – ha lasciato Lansquenet con la figlia Anouk. Lo scandalo e le chiacchiere le hanno seguite, perseguitate, minacciate di villaggio in villaggio, ancora di più quando Vianne ha dato alla luce la piccola Rosette. Alla fine hanno trovato rifugio a Montmartre, a Parigi, e nell’anonimato della metropoli Vianne ha aperto una cioccolateria. Eppure tutto è diverso da prima. Ha abbandonato i tarocchi, gli incantesimi, la magia, il suo stesso nome. Il vento ha smesso di soffiare – almeno per un po’. Finché nella sua vita non arriva Zozie de L’Alba, la seducente signora con le scarpe rosse. Dà una mano in negozio e ben presto, con la sua vitalità e simpatia, conquista la fiducia di Vianne e soprattuto di Anouk. Ma Zozie non è quello che sembra, e la sua ambiguità cela un piano malvagio. Joanne Harris ha dato vita a un mondo unico e magico, popolato da personaggi inquietanti e segreti oscuri in cui, con impareggiabile maestria, descrive lo scontro eterno tra bene e male.

La cucina dei desideri segreti di Darien Gee

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utto inizia con un regalo a sorpresa: un dolce, trovato sull’uscio di casa insieme a un biglietto anonimo – “Spero che vi piaccia” – e a uno strano lievito da usare secondo le istruzioni fornite e poi condividere con amici e vicini. Un dono che va dritto al cuore, come fa sempre la gentilezza inaspettata. E così, uno dopo l’altro, gli abitanti di un’intera città s’improvvisano pasticcieri, conquistati da quell’insolita “catena” avviata da chissà chi. Spezzarla non porta sfortuna, se non quella di perdersi l’opportunità di nuove amicizie: perché dietro ogni porta si nasconde una storia da scoprire. Come quella di Julia, che si è chiusa in se stessa dopo un grande dolore di cui non riesce nemmeno a parlare. O quella di Hannah, che non sa che fare della vita dopo la fine del suo matrimonio. O ancora, quella di Madeline, che per qualche motivo inspiegabile ha deciso di ricominciare da quella piccola città, dove ha aperto una sala da tè: un angolo accogliente in cui dispensa le delizie della sua cucina, accompagnate da infusi fragranti. È lì che le tre donne s’incontrano per caso. E se il misterioso lievito offre loro lo spunto per condividere ricette e risolvere dubbi culinari, ben presto quelle perfette sconosciute arrivano a scambiarsi confidenze, sogni, segreti. Come amiche. Certo, non sempre cuori infranti e occasioni perdute si possono aggiustare come un piatto a cui manca un po’ di sale: a volte, nella vita è necessario ripartire da zero. Ma imparare ad aprire il proprio cuore è già un ottimo inizio.

Il Perfezionista di Rudolph Chelminski

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La sera del 24 febbraio 2003 un annuncio incredibile irrompe nei notiziari della radio e della televisione di tutto il mondo: Bernard Loiseau, uno dei più celebri cuochi francesi, detentore delle ambitissime tre stelle sulla Guida Michelin, si è suicidato. Proprietario e chef di un ristorante della prestigiosa catena Relais & Chateaux situato nel cuore della Borgogna, insignito della Legione d’onore, felicemente sposato con tre figli, Loiseau aveva tutto: perché allora questo gesto disperato? Troppa pressione su un individuo già fragile, noto per i suoi sbalzi d’umore e la sua tendenza alla depressione? Rudolph Chelminski, amico personale di Bernard Loiseau, ripercorre in queste pagine l’avventura favolosa di un uomo che aveva iniziato come sguattero raggiungendo il top nel mondo nevrotico e competitivo dell’haute cuisine, qui raccontata senza veli attraverso i retroscena, le invenzioni, le idiosincrasie, le battaglie, le sconfitte dei suoi protagonisti, da Bocuse a Ducasse, da Fernard Point ai fratelli Troisgros. E su tutto si allunga l’ombra della Guida Michelin e dei suoi spietati meccanismi di selezione… Tra esclusivi ristoranti e piatti raffinati, un vivace affresco degli ultimi cinquant’anni di storia della cucina francese e il racconto ricco di pathos della vicenda umana di Bernard, paradigmatica della ricerca della perfezione in ogni campo.

Il gusto segreto del cioccolato amaro di Kevin Alan Milne

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Per essere la proprietaria di una cioccolateria, Sophie Jones non è esattamente la dolcezza personificata. Almeno da quando Garrett l’ha lasciata a un passo dall’altare, e lei, che con la fortuna ha sempre avuto un rapporto un po’ problematico, ha dedotto che la felicità è solo un’illusione. Non a caso la sua ultima creazione pasticcera è un delizioso biscottino, ricoperto di cioccolato amaro, con dentro messaggi ispirati a un sano, sanissimo realismo. Leggi: una doccia fredda per tutti quelli che nell’amore e nella felicità continuano a crederci. Ci sono persone fortunate in amore. Tu non sei una di quelle. Oppure: La tua storia d’amore ti lascerà l’amaro in bocca. Per Sophie, rimasta orfana da bambina, sempre affamata di affetto e comprensione, riempire i Biscotti della Sfortuna di perle di cinismo e disillusione è una sorta di esorcismo quotidiano. Così, il giorno in cui Garrett ritorna per chiederle perdono, lei sa esattamente cosa fare: gli darà un’altra possibilità solo se lui saprà dimostrarle che la felicità esiste. Cento testimonianze di una felicità solida e duratura, e lei accetterà di uscire con lui, come al primo appuntamento. E quando Garrett pubblica un annuncio sul giornale, le risposte – sincere, entusiaste, piene di speranza – inondano il negozio, e la vita, di Sophie. Insegnandole che, quando si tratta di quella cosa chiamata felicità, cominciare a cercarla è il primo passo per trovarla.

 Gli ingredienti segreti dell’amore di Nicholas Barreau

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Le coincidenze non esistono. Aurélie Bredin ne è sicura. Giovane e attraente chef, Aurélie gestisce da qualche anno il ristorante di famiglia, Le Temps des cerises.È in quel piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princesse, a due passi da boulevard Saint-Germain, che il padre della ragazza ha conquistato il cuore della futura moglie grazie al suo famoso Menu d’amour. Ed è sempre lì, circondata dal profumo di cioccolato e cannella, che Aurélie è cresciuta e ha trovato conforto nei momenti difficili. Ora però, dopo una brutta scottatura d’amore, neanche il suo inguaribile ottimismo e l’accogliente tepore della cucina dell’infanzia riescono più a consolarla.Un pomeriggio, più triste che mai, Aurélie si rifugia in una libreria, dove si imbatte in un romanzo intitolato Il sorriso delle donne. Incuriosita, inizia a leggerlo e scopre un passaggio del libro in cui viene citato proprio il suo ristorante. Grata di quel regalo inatteso, decide di contattare l’autore per ringraziarlo. Ma l’impresa è tutt’altro che facile. Ogni tentativo di conoscere lo scrittore – un misterioso ed elusivo inglese – viene bloccato da André, l’editor della casa editrice francese che ha pubblicato il romanzo. Aurélie non si lascia scoraggiare e, quando finalmente riuscirà nel suo intento, l’incontro sarà molto diverso da ciò che si era aspettata. Più romantico, e nient’affatto casuale.Con mano fresca, leggera e piena di passione, Nicolas Barreau mescola amore, un pizzico di mistero, lo charme di Parigi e la sensualità della cucina per regalarci una storia tenera e gustosa, che nutre e scalda il cuore.

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Siamo giunti alla fine, e come sempre, a me è venuta l’acquolina in bocca! SONO TROPPO GOLOSO! Come sempre attendo vostri commenti, vostre impressioni, vostri suggerimenti (il primo mi era stato suggerito da Elisa! XD).

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8 pensieri su “BookINFront: Libri in Tavola {Seconda portata}

  1. UU. una citazione (Elisa si sente una celebrity, ormai!) Xd
    Aggiungo alla lista i tre volumi dell’autobiografia gastronomica di Ruth Reichl. Parla della sua vita dall’infanzia a quando ha iniziato a dirigere la rivista “Gourmet”, ed è una lettura bellissima sia perché estremamente ironico e divertente, sia perché alla fine di ogni capitolo cc’è una ricetta dell’autrice: ne ho provate alcune, e sono favolose 😛

    Mi piace

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