Anime in the Chest: Idolatrate

Beeeeentornati a tutti amici di Everpop! Questa settimana il cinema tocca anche il mondo degli anime. Siete pronti a scoprire i tre anime di oggi? Ve lo dico, il terzo LO AVETE SICURAMENTE ADORATO! Correte a conoscerne tutte le curiosità che non sapevate!

Skip Beat (Sukippu Bīto!)

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L’anime di Skip Beat nasce in seguito al successo del famosissimo manga di Yoshiki Nakamura, incentrato intorno alla storia d’amore della protagonista, e a quella della scalata verso il successo. Il manga (in corso in Giappone, ma ancora inedito in Italia) venne pubblicato per la prima volta nel 2002, su una rivista dalla Hakusensha, mentre la serie animata nacque solo 6 anni dopo. Visto il successo riscosso in patria, ne nacque poi un Drama in 15 puntate, trasmesso per la prima volta nel 2011. L’anime (di 25 episodi) non è mai stato trasmesso in Italia, nonostante ciò però è piuttosto conosciuto dagli otaku di qui! La serie inzia con la protagonista Kyouko Mogami, la quale scopre che il suo amico Fuwa Shotarou (un aspirante idol) convive con lei solo per farsi mantenere. Innervosita da questo suo atteggiamento, decide quindi di buttarsi a capofitto nel mondo dello spettacolo, così da poterlo surclassare. Io lo ammetto, questo manga/anime non rientra tra i miei preferiti.

Diventeremo famose (Aidoru Tenshi Yōkoso Yōko)

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Anche questa serie fa parte della scuderia della Ashi Production (come Dolceluna), e venne prodotto in Sol Levante nel 1990. Tra le serie della Ashi, questa è una di quelle che riuscì a riscuotere un gran successo, sia per via delle sue protagoniste che per la storia, che tenne incollata alla tv i fan giapponesi per ben 43 episodi. In Italia, venne trasmessa nella settimana del Santo Natale del 91, in Bim Bum Bam, il famosissimo contenitore animato di Canale 5. Venne poi spostata (per dar spazio a nuove serie) alla fascia mattutina del weekend, su Italia 1, nel contenitore Bim Bum Bam Weekend. La serie narra le vicende di Alba (Yoko nella versione originale), una ragazzina di 15 anni che sogna di diventare un’acclamata Idol. Durante un viaggio incontra Futura (Saki), una ragazzina scappata di casa, che sogna di diventare un’attrice. Insieme le due ragazze si mettono alla ricerca di un agente, e grazie all’aiuto di Fabrizio (un ragazzo che incontrano nella nuova città), incontrano Lando, l’agente che le aiuterà nella loro scalata verso il successo. Ricordo il cartone per sommi capi, ma son certo di averlo seguito tutto (benedetto il piccolo Lewis che aveva i quaderni su cui appuntava tutto dei cartoni!). Anche questa serie ha subito dei tagli: ben due episodi sono stati esclusi completamente dalla serie (uno dei quali per una disattenzione della rete mediaset). Qui in Italia inoltre il cartone non riscosse lo stesso successo che ebbe invece in patria, e per questo, dopo la fine della serie, non venne mai replicato.

E’ ARRIVATO IL MOMENTO! LA STAVATE ASPETTANDO CON ANSIA, E OGGI, FINALMENTE SI PARLERA’ DI LEI! FATE SPAZIO ALLA PIU’ FAMOSA TRA LE GIOVANI ATTRICI, FATE SPAZIO A:

Rossana (Kodomo no omocha)

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Ed ecco finalmente giunto il momento per Lewis di Everpop di parlare di uno degli anime più amati di sempre! Tocca finalmente alla mitica Rossana, protagonista dell’omonima serie tv, e manga di Miho Obana, conosciuto anche come Il giocattolo dei bambini. Il manga venne pubblicato per la prima volta in Giappone sulla rivista Ribon (mia adorata Shueisha) dal 1995, mentre in italia i tankobon giunsero nel 2002, grazie all’ormai defunta (?) Dynit. In cartaceo, l’opera si compone di 10 volumi (+1 speciale) [che vi consiglio di tenervi stretti stretti], che in italia sono stati stampati anche in dei lussuosi cofanetti. Nacque invece nel 1996 l’anime, prodotto da Gallop e NAS, composto da ben 102 episodi, trasmessi poi in Italia solo nel 2000, quando su Italia 1 non si udiva altro che la mitica sigla del duo D’Avena/Vanni. La storia narra le vicende di Sana Kurata, una bambina di dieci anni, che divide la sua vita tra scuola e spettacolo. Il problema principale di Sana (per tutta la serie, per motivi diversi) è Heric, un ragazzino a capo di una banda di bulli, con il quale Sana si scontrerà più di una volta (durante il primo arco narrativo). Essendo uno shojo manga, non può mancare la componente “amorosa”, e i soliti triangoli (quadrangoli) amorosi. Ma il resto….E’ DI DOMINIO PUBBLICO. Avendo riscosso un successo a dir poco incredibile, la serie venne riprodotta prima in VHS, e successivamente in DVD, oltre ad essere ritrasmessa ripetutamente (fino alla nausea aggiungerei). E ora VIA CON LE CURIOSITA’:
° Nella versione italiana della serie c’è stato (in un certo senso) un errore nella caratterizzazione del personaggio di Sana. Lei in realtà non è un’attrice/conduttrice, bensì un’IDOL, molto spesso una meteora, una tipologia di personaggi tanto adorati in Giappone.
° In Italia, sono state tagliate molte delle scene in cui Heric tocca il seno di Sana, o la schiena (per controllare se indossa il reggiseno), e anche una scena nella quale lei lo chiama per avvertire di aver fatto finalmente il fatidico acquisto.
° Sapevate che Charles è diventato gay? Ebbene si! Dopo la fine della storia, l’autrice s’è trovata nuovamente a scrivere di Sana e dei suoi amici, che sono apparsi in una storia “Deep Clear”, che è un crossover con Honey Bitter (altra serie dell’autrice). In questa storia scopriamo che Charles, scaricato da Sana, decide di cambiare i suoi gusti.
° Dalla versione italiana non si capisce molto che Sana è inizialmente innamorata di Robbie, che considera a tutti gli effetti suo fidanzato, prima di suo manager.
° Sempre da Deep Clear, scopriamo che Sana ha avuto una bambina da Heric, e che inoltre lavora come detective.
° IL FINALE! Nella versione animata il finale ci mostra il povero Nakao finalmente salvo, e i due protagonisti finalmente “insieme”. Ma qual è invece il vero finale? Nel manga, vediamo Heric inseguire Komori, un compagno affetto da disturbi mentali che vuole suicidarsi, il quale lo aggredisce e lo accoltella ad un braccio, causandogli una lesione alle arterie. Questa lesione costringerà Heric a partire per gli States, ma prima di allontanarsi da Sana, affetta da una strana malattia chiamata “Malattia della Bambola” che causa la totale perdita delle espressioni emotive, gli viene chiesto dalla stessa ragazza di fare una fuga d’amore, durante la quale lei esprime il desiderio di fare l’amore, desiderio rifiutato dal ragazzo che parte poi per gli States, guarendola così dalla malattia[….]. Conscia dell’accaduto, Sana decide di aprire una linea d’emergenza per bambini con problemi, per aiutarli a superare le avversità. Il vero finale vede i due protagonisti rincontrarsi dopo ben due anni.
° Le famose fotografie scattate da Heric ai professori, non ritraggono questi mentre si baciano, bensì mentre sono in atteggiamenti molto più spinti.
° Gerard e Babbit non esistono nella version del manga.
° La vera mamma di Rossana non ha partorito al bambina a 24 anni, ma a 14 anni, ed inoltre ella non ha subito alcuni incidente, in realtà ha abbandonato la bambina ancora neonata.
* Scene come la vicenda del papà di Rossana, la bancarotta della famiglia, e la storia di Charles, sono in realtà episodi filler non esistenti nel manga.


FIUUUUUHHH (=3=) ~ ~ Finalmente ce l’ho fatta! Un post iniziato alle 16.00 e terminato alle 18.30! Spero vivamente che questo episodio di Anime in the Chest sia stato di vostro gradimento! Come sempre aspetto vostri commenti, impressioni e rimproveri! Fatemi sapere se ho dimenticato qualcosa! Ci rivediamo nel pomeriggio! See you soon! -Lewis

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15 pensieri su “Anime in the Chest: Idolatrate

  1. Le cose su Rossana le ho scoperte solo dopo aver letto il manga (Che ho amato)! L’anime lo ricordo a sprazzi, ormai è un bel pò di tempo che non lo vedo! :3

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  2. Di Rossana ho scoperto la vera fine domenica, quando mi sono documentata su di lei (indovina perché?)… Sono ancora shockata!
    Comunque conosco tutti e tre, Skip Beat devo finirlo di vedere però!

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  3. Il coming out di Charles mi mancava,come anche il finale della storia!
    Da “Japan Magazine” del 2006 ,che possiedo,riporta un piccolo articolo(Pungente)sull’edizione della sigla.Pare che all’epoca Cristina rifiutò di cantarla in coppia con Vanni.Solo dopo una lunga trattativa riuscì a cambiare idea,chiedendo però,di non incidere nella stessa sala del collega.
    Bha! Credo che si tratti dei soliti pettegolezzi delle riviste.A dir la verità,preferivo che la cantasse solo lei.Quelle urla iniziali nun se ponno sentì! Mio parere eh!

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