Voci dal Romanzo: Intervista a Cristina Caboni e “La Custode del miele e delle api”

Buongiorno a tutti amici di Everpop! E’ con mio immenso piacere (ed onore) che vi presento la mia intervista a Cristina Caboni, autrice del meraviglioso romanzo “La custode del miele e delle api”, già autrice del romanzo di successo “Il sentiero dei profumi”. Non ho parole per descrivere la felicità derivata da quest’opportunità concessami dall’autrice, che nonostante gli impegni, è riuscita a dedicare parte del suo prezioso tempo a me e a tutti voi dell’Everpopolo. Ma ora basta, passiamo senza indugi al post in questione.

LA CUSTODE DEL MIELE E DELLE API

51lm+NTZuPL._SX324_BO1,204,203,200_

SINOSSI

Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C’è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un’apicoltrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angeli­ca sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l’infanzia, quando viveva su un’iso­la spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un’al­tra possibilità. C’è un’eredità che l’aspetta là dove tutto è cominciato, su quell’isola dove è stata felice. C’è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da porta­re a termine. E c’è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L’unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

L’INTERVISTA

Lewis: Benvenuta su Everpop cara Cristina, è un immenso piacere per me poter ospitare un’autrice fantastica come te. Prima di passare alle domande voglio prima di tutto complimentandomi con te per questo secondo fantastico romanzo, dolce ed allo stesso tempo ammaliante.

Cristina: Grazie mille dell’ospitalità. Sono molto felice di essere con voi.

Lewis: Iniziamo parlando della protagonista, Angelica Senes. Una donna che in un certo senso (soprattutto leggendo la tua biografia) ti assomiglia. Quanto c’è in realtà di te in questo personaggio?
Cristina: L’amore per la natura, l’ammirazione per le api, e per il loro magico mondo dove tutti hanno un ruolo e sono diversi eppure egualmente importanti. La pazienza di attendere il momento giusto, quello che si rivelerà vincente. E l’incapacità di sopportare le ingiustizie. Ecco credo di condividere con Angelica queste visioni della vita e del mondo.

Lewis: Oltre alla protagonista, ci sono altre due donne all’interno della storia, che prevalgono per la loro importante presenza: Maria la madre di Angelica e Margherita Senes, che la protagonista chiama dolcemente “Jaja”. Per questi due personaggi ti sei ispirata a qualcuno? C’è stata, o c’è tutt’ora, una Jaja nella tua vita?
Cristina: In Sardegna il concetto della maternità è ampio. Madre è chi ti consegna sapienza e valori che ti serviranno ad affrontare la vita, madre è chi si occupa di te, non importa in quale modo. Ho avuto la fortuna di avere molte donne importanti nella mia vita. E sono state loro a ispirarmi. Spesso ruvide come gli abiti che indossavano, ma con un sorriso e una forza straordinari.

Lewis: Per quanto riguarda il mondo che circonda Angelica, quello dell’apicultura, com’è nata l’idea di scrivere un romanzo incentrato su questo tema (che a te è tanto caro)?
Cristina: Quando conosci qualcosa di molto bello, e di speciale, parlarne è istintivo. È l’ammirazione a guidare le tue parole. Condividere con i miei lettori lo straordinario mondo delle api era un progetto che avevo da tempo, ma c’è voluta molta pazienza per trovare il momento adatto.

Lewis: La Custode del miele e delle api è un romanzo che narra sì della vita di Angelica, ma contemporaneamente anche del luogo che la circonda: la Sardegna. Quant’è importante per te questo luogo, che nel tuo libro si presenta così incantevole, sensuale, e a tratti nostalgico?
Cristina: La mia terra è splendida, complessa, a tratti selvaggia. Ti chiede tanto in termini di sacrificio, perché la sua ricchezza è spirituale. Non la puoi possedere, perché ti sfugge. La Sardegna è come un raggio di sole, impossibile da afferrare. Eppure non ti permette di lasciarla, e quando vai via lei cresce dentro di te, e ti accompagna negli istanti in cui sei più vicino alla tua anima: prima di cedere al sonno, o durante quelle albe speciali in cui la nostalgia si acuisce fino a diventare dolore. Il suo mare ha un profumo unico, ti accoglie e ti culla. E così il vento che non cessa mai si soffiare. E il suo cielo è così azzurro che solo guardarlo ti riempie di pace. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro, vero?

Lewis: Da Elena ad Angelica, com’è stato passare da una storia di una a quella dell’altra?
Cristina: Elena è stata generosa con me, mi ha raccontato tutta la sua storia in un attimo, e senza remore. Angelica invece si è dimostrata sfuggente. Ci sono voluti mesi per riuscire a comprenderla intimamente. Mi piace pensare a entrambe come a due donne che mi hanno insegnato molto. Sono state capaci di mettersi in gioco per raggiungere ciò in cui credono. E spesso mi accompagnano in quel mondo di mezzo dove la fantasia regna sovrana.

Lewis: Per rimanere in tema “Il sentiero dei profumi”, quale potrebbe essere il profumo che contraddistingue questo nuovo romanzo?
Cristina: Miele, cera, ginepro nel vento, e profumo di mare. E amicizia, e amore. Quello vero però, che ti tiene sveglio la notte e ti permette di tenere cielo e stelle nel palmo.

Lewis: Tu sei una donna, ma contraddistinta da tante sfumature diverse, sei una moglie, una mamma, un’apicoltrice, ed una scrittrice. Concentrandoci sulla “Cristina Scrittrice”, mi viene da chiederti, c’è un libro (del tuo passato) che ti ha fatto pensare “Voglio diventare una scrittrice”?
Cristina: Ho sempre nutrito una profonda ammirazione per i libri che hanno significato qualcosa per me. Li ho conservati, e mi piace rileggerli. Di certo ognuno di essi mi ha insegnato qualcosa, ma non ho un libro che abbia decretato la mia passione per la scrittura. Sono stati i racconti ad avermi plasmato. Quelli semplici delle donne della mia famiglia, e le storie più complesse che ho letto da bambina. Un giorno ho capito che anche io avevo qualcosa da dire, e ho iniziato a muovere i primi passi in quella direzione

Lewis: Ora una domandina un tantino personale, e tanto golosa. Qual è il tuo miele preferito, quello che consigli a chi come me (lo ammetto e me ne pento) non ha assaporato che pochi tipi di miele?
Cristina: Il miele, come il profumo, è qualcosa di estremamente personale. Ti devi ritrovare dentro il suo gusto, in quelle note sfumate che sanno raccontarti del luogo da dove nasce. Dei suoi fiori, dell’aria, e delle piante. Io adoro il delicato rosmarino, così deliziosamente dolce e aromatico, che cristallizza finemente e diventa una crema. Il consiglio migliore che posso darti è quello di regalarti una magnifica esperienza olfattiva e gustativa. Perché il miele è anche profumo, e racchiude emozioni che solo lui sa darti. Dunque assaggiali tutti, magari a casa di un apicoltore della tua zona che potrebbe proporti delizie uniche.

Lewis: Io e tutti gli altri amici di Everpop adoriamo le citazioni. Che ne diresti di scrivercene una, tratta proprio dal tuo romanzo?
Cristina: Una sulla Sardegna allora!

Prima vide le immagini, i colori, poi sentì i profumi, e udì i suoni.

Era il blu del mare, il ginepro nel vento, il fuoco nel cielo.

La portava dentro di sé quella terra, le era cresciuta dentro giorno per giorno.

E quando l’aveva lasciata si era tenuta un pezzo della sua anima.

Era la Sardegna.

Lewis: Prima di salutarci, ci puoi rivelare qualcosa riguardo al tuo prossimo libro?
Cristina: Posso solo dire che ci sto lavorando, e che sarà una sorpresa!

Ti ringrazio infinitamente per aver dedicato parte del tuo prezioso tempo a me, e a tutti gli altri “Everpoppini”, e per questa fantastica intervista. Spero di poterti incontrare al più presto (soprattutto se passerai per Napoli). In bocca al lupo per entrambe le tue carriere!

Anche io ti ringrazio, mi sono divertita tanto a rispondere alle tue domande. Mi piacerebbe molto venire a Napoli, chissà! Uno degli aspetti più piacevoli del mio essere scrittrice è conoscere tante belle persone e visitare luoghi affascinanti.


Io ve lo dico alla napoletana, così per rendere l’idea: “M’è venut u fridd nguoll” (alias la pelle d’oca), nel leggere le risposte di Cristina. E si, un po’ mi son emozionato!
Spero che questa intervista vi sia piaciuta, tanto quanto me. Vi lascio il link al sito del libro “La custode del miele e delle api“, e quello della Pagina Facebook dell’Autrice. Inoltre stavolta vi saluto con il booktrailer del romanzo!

See you soon! -Lewis

Annunci

6 pensieri su “Voci dal Romanzo: Intervista a Cristina Caboni e “La Custode del miele e delle api”

  1. Bellissima intervista!Credo che la Signora Carboni,sia una persona assolutamente cortese, disponibile e dolce!Non vedo l’ora di iniziare a leggere questo romanzo e al tempo stesso non vedo l’ora di immergermi in esso.La composizione di Jason Farnham (scoperta grazie a shazam) utilizzata per la presentazione del libro è semplicemente stupenda! Un connubio perfetto!Spero anch’io come te,di poter un giorno incontrarla di persona!
    Comunque…ha ragione Lasvamps! “M’è venut u fridd nguoll” non è napoletano napoletano! XD

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...