XMASPOP 8: Libri, Letture e (L)ecensioni: Il tredicesimo dono di Joanne Huist Smith

Everpoppini belli buongiorno! Per partire al meglio, in questa giornata di festa, vi offro la prima, primissima recensione natalizia del 2015. L’ottavo giorno riceverete in dono una dolcissima recensione fatta d’amore e solidarietà. Spero potrà piacervi.

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“Non voglio regalare un oggetto, ma un ricordo.”

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SINOSSI

«Mamma, abbiamo perso l’autobus.» È la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d’un tratto sulla porta: all’ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l’accompagna è firmato, misteriosamente, «I vostri cari amici».
Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l’albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori in questo libro suggestivo, profondo ed emozionante.

Questo libro mi è stato regalato lo scorso anno da Madame Everpop, che mi ha ceduto senza remore il buono che ella aveva ricevuto in dono, e questo ha reso il regalo ancora più speciale. Questo suo gesto incondizionato si è riflesso anche sulla storia all’interno del libro, rendendolo ancora più speciale. Ammetto di non sapere chi fosse Joanne Huist Smith prima di questo libro, nonostante sia una giornalista talentuosa, ma alla fine della storia (una storia vera) ho capito che è una donna speciale, ma allo stesso tempo speciale, perché poi si sa, le donne han sempre quel qualcosa in più rispetto a noi uomini. Ciò che contraddistingue questa donna però è la forza che è riuscita a tirar fuori dallo spirito natalizio, che l’ha aiutata a superare il lutto. Vi sto parlano di Joanne perché prima di essere un libro natalizio, questo è una piccola parentesi autobiografica, una parentesi magica e speciale.
Il fatto che la storia sia reale, rende questo libro ancora più magico, ancora più speciale, e la magia di cui esso parla non è quella fatta da pozioni ed incantesimi, di personaggi fantastici come Babbo Natale, o spiriti misteriosi; la magia di cui parla il libro risponde al nome di AMICIZIA, SOLIDARIETA’, AMORE. E’ una magia che tutti noi conosciamo, ma che difficilmente mettiamo in pratica, e credo che l’autrice abbia scelto di raccontare al mondo questa sua storia, proprio per sottolineare l’importanza ed il valore di questa costante, che nella nostra società va sempre più scemando, contrastata dall’egoismo generale che ormai domina le nostre giornate.
Il Tredicesimo Dono è un romanzo familiare, che ha la capacità di scaldare il cuore del lettore, attraverso i sogni, i desideri, le gioie ed i dolori, l’amore e la solidarietà della famiglia Smith, una famiglia di quattro componenti, anzi cinque visto che Rick (il padre deceduto) è assai presente all’interno della storia (a mio parere questo libro vuole celebrare proprio la sua figura), che non ci mette molto a capire l’importanza del termine “dono”. Joanne è una donna fragile (per via della sua perdita ovvio), ma allo stesso tempo forte e pronta a riscattarsi, grazie soprattutto ai suoi figli Ben, Nick e Megan, che sono la sua vera e propria fonte di energia ed ispirazione. E’ una mamma super, poiché mette da parte (seppur inizialmente con remore) il suo dolore e la sua fragilità, per il bene e la gioia dei suoi figli. Si spinge oltre l’impossibile solo per ricevere in cambio il calore di un sorriso, e le risa delle su tre più grandi doni. Protagonisti indiscussi del romanzo però, sono i “veri amici”, i personaggi misteriosi che si nascondono dietro gli altrettanto misteriosi doni. La loro figura rende il romanzo scorrevole e tremendamente piacevole. Cattura l’attenzione del lettore, costringendolo a non interrompere la lettura.
Il libro è senza dubbio un Racconto Natalizio con la N maiuscola, ed al suo interno custodisce piccoli frammenti di storia emozionanti, come la scena degli addobbi preziosi (che ho adorato).

Il Tredicesimo Dono entra di diritto nella rosa dei miei Romanzi Natalizi Perfetti, conquistandosi un posto speciale nel mio cuore, e nella mia libreria, proprio accanto ai miei tre RNP preferiti (di cui vi parlerò molto presto).

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Titolo: Il tredicesimo dono Data di pubblicazione: 20 novembre 2014 Casa editrice: Garzanti Autrice: Joanne Huist Smith Prezzo cartaceo: 14,90€ Pagine: 168

Spero che leggerete questo magico libro, e che gli darete una possibilità. Per rendere tutto questo possibile, vi comunico che ho ben DUE COPIE DIGITALI che cederò con immenso piacere ai due followers che RISPONDERANNO ALLA DOMANDA, CONDIVIDERANNO QUESTO POST, ed INVITERANNO DUE AMICI a fare altrettanto. Avete tempo fino a domenica 13 dicembre alle ore 12.00 per partecipare (potete commentare e condividere anche più di un giorno).

Quale regalo (il più semplice tra tutti) vi ha più scaldato il cuore?

Spero che parteciperete con piacere, perché non vedo l’ora di leggere i vostri commenti! See you soon! -Lewis

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37 pensieri su “XMASPOP 8: Libri, Letture e (L)ecensioni: Il tredicesimo dono di Joanne Huist Smith

  1. Sarà che io di regali non ne ho mai ricevuti tanti… Cioè quando ero piccola solo Natale ed Epifania era sinonimo di regalo, non perché presi dalla frenesia dello shopping natalizio, ma solo perché si facevano sacrifici tutto l’anno per poi far si che Babbo Natale non deludesse le nostre aspettative. (Questa premessa per rimanere in tema 😊)
    Comunque il regalo più semplice, ma che più mi ha scaldato il cuore mi è stato donato qualche anno fa dalla mia amica Rob. Il regalo in questione è stato il libro ‘Il fantasma di Canterville’. Questo regalo mi è molto a cuore perché in realtà non era per nessuna ricorrenza, cioè un giorno Rob mi chiamò e mi disse ‘Mary, ho una cosa per te’. Quando ci incontrammo e mi diede questo pacchettino, io restai stupefatta… Ci conoscevamo da poco e Rob si era già ricordata della mia ossessione per Wilde. Infatti mi disse: ‘Ho visto questo libro ed ho pensato subito a te’….
    Questo mi ha fatto capire che la nostra amicizia, pur nata da poco, era destinata a durare perché io era entrata nel cuore di Rob e lei nel mio. Lacrimuccia.
    In realtà il regalo è stata la sua amicizia e non il libro in sé.

    Ooooook…. Capisco che tra qualche giorno mi bloccate per evitare di farmi scrivere, ma non ci posso fare nulla. Ho una penna troppo prolissa. Sarà che lei deve sfogare, ha bisogno di nuovi stimoli, non ce la fa più a scrivere solo strutture chimiche, vuole essere liberata da queste catene.

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  2. Allors… il regalo più bello e inaspettato, ma anche incredibilmente simbolico, l’ho ricevuto a Giugno 2011 per il mio compleanno (che cade a Marzo ma vabbé nel club delle Elene i regali di compleanno non arrivano mai in tempo!).
    Eravamo al bar (purtroppo non c’erano tutte loro) e mi piazzarono davanti questo pacchettino, lo scarto e mi si presenta davanti un libriccino con una copertina fighissima intitolato Il Club delle Elene. Pensai: “Vaffanculo mi si sono fottuti il titolo.”
    Poi realizzai…
    Le mie amiche avevano raccolto tutti i capitoli di una storia che stavo scrivendo (Il Club delle Elene) e lo avevano editato e stampato. La mia amica fotografa si era occupata della copertina e l’altra, bravissima a disegnare, aveva fatto a matita le illustrazioni per l’inizio di ogni capitolo. Dietro c’era una nostra foto mentre imitavamo i personaggi della storia e sotto c’erano riportate le citazioni delle mie tre canzoni preferite.
    Mi allegarono anche la classica busta gialla imbottita da manoscritto e tutte le bozze dei disegni.
    Ci aggiunsero una canotta bianca su cui c’era stampato una frase di una canzone che recita: “Because we are your friends, you’ll never be alone again” con un disegno fatto sempre dalla mia amica.
    Non ho mai pianto così tanto in vita mia.
    Manco per la mamma di Dumbo, o la morte di Dobby e Fred Weasley.
    I camerieri del bar pensavano mi stessi sentendo male!
    Aaaaah quanto le amo.

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  3. Con questa recensione mi hai incuriosita ancora di più e non vedo l’ora di leggere questo libro! 😀
    Se penso a un dono semplice ma con una grande importanza mi viene in mente un cagnolino in legno, un regalo di mio papá per natale di qualche anno fa. Lui non fa mai regali a nessuno e il fatto che mi abbia regalato questa statuina (che era anche parecchio brutta a dire la veritá) ha reso il gesto più importante e il regalo speciale. 🙂

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  4. Il regalo più bello mai ricevuto? Questa è facile: mio fratello!
    E conta come regalo, visto che appena arrivata all’asilo ho chiesto a mamma se potevo avere anch’io un fratellino o una sorellina, e dopo tre anni è arrivato! Ad oggi resta il regalo più bello mai ricevuto, e il giorno in cui me lo hanno messo in braccio in ospedale è di sicuro il giorno più bello della mia vita finora: un fagottino di tre kg, con due occhioni da cerbiattino e due manine piccine picciò che mi ha subito piantato in faccia con entusiasmo.
    Ebbene sì: al primo incontro, Fratello mi ha subito dato una sberla.
    Quando si dice l’amore fraterno XD

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  5. Ho sempre adorato le trousse della Pupa gigantesche, sebbene mi trucco poco e niente, e nel 2003 mi ero innamorata dell’ennesima, ma sapevo che Natale quell’anno sarebbe stato terribile, con mia madre ormai sempre a letto e il suo tumore in fase terminale.

    Eppure il 25 dicembre, zia mi portò la trousse. Infatti, nonostante stesse male, mamma sapeva benissimo cosa voleva e mandò zia a comprarla per conto suo.
    A quel tempo ero molto egoista quindi non capii subito il gesto… Ma adesso a distanza di anni è diverso.

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  6. Ecco il libro di cui parlavi, sembra davvero bello!
    Il regalo che mi ha scaldato il cuore, non ho dubbi, il mio primo piccolo cagnolino…lo so, gli animali non si dovrebbero regalare a Natale perché non sono giocattoli, ma assicuro che per me non lo è stato ed è rimasto al mio fianco 16 anni (un tantino turbolenti, ma divertenti e coccolosi)

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  7. Il regalo più bello? La nascita del mio bimbo e per questo Natale nascerà anche la sua sua sorellina!! Quello che mi ha scaldato più il cuore è stato un disegno fatto proprio dal mio bimbo, tutto per me!! ( non ama disegnare, quindi essendo una rarità è stato apprezzato moltissimissimo!! In compenso ama ascoltare le storie, speriamo diventi anche lui un lettore, come me!!)

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  8. Il regalo che mi ha più toccato il cuore è stato quello di mio padre, un numero di Topolino che avevo perduto da bambina (piansi per giorni perché era il mio preferito, uno di quelli con cui si metteva insieme la macchinina di plastica), donatomi per Natale a distanza di anni, ovvero qualche anno fa. Non mi sarei mai aspettata di rivederlo e riaverlo tra le mie mani! =)

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  9. Ci ho pensato un po’… un bel po’. Si tratta di una carta di Magic artworkata. Dato il costo di quella carta, in realtà non è proprio “semplice”, ma ne sono venuta in possesso per via traverse.
    Steve Argyle venne in Italia, a Milano, e un mio amico si fece artworkare una “Liliana de velo” con sopra Sailor Staurn (su mio suggerimento, piace ad entrambi XD). Sono stata credo 4 ore o forse più, in piedi ad osservarlo disegnare. Un giorno questo amico ha deciso di vendere tutto (compresa quella carta) e il mio ragazzo ha acquistato il blocco e… quella carta la diede a me. L’importanza è data, più che altro, dal fatto che ho visto con i miei occhi mentre la faceva.
    E ormai quell’uomo e la moglie mi salutano ogni volta che vengono in Italia :\

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  10. Evviva: altro bel libro in regalo, altra bella domanda!! Il regalo più bello e inaspettato?
    Questo è recente: qualche Natale fa il mio moroso mi ha regalato la Xbox 360.
    Eppure non me l’ha fatta trovare semplicemente sotto l’albero, no.. affatto. Sotto l’albero ho trovato un pacchetto piccolino e, scartandolo, ho scoperto contenere tre giochi per la Xbox. Ma.. rialzando gl’occhi verso di Lui ho detto “Bellissimi, grazie ma.. dove li metto? Io non ho la Xbox!” ç_ç
    Detto fatto! Mi guida in camera e lì, sul lettone, troneggiava un pacco gigante che, aprendolo, custodiva proprio la mia nuova consolle! *__*
    Non me l’aspettavo, e la sorpresa fatta così è stata decisamente supersonica! *__*

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  11. Il regalo più bello? Senza ombra di dubbio la mia gattina, adesso diventata una gattona! Era quasi Natale, quattro anni fa e l’avevano appena abbandonata… quel musetto che si strofinava e le sue fusa tra le mie braccia non li dimenticherò mai. Con lei è arrivata la gioa in casa, la dolcezza e tanto tanto amore ❤

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  12. Ho ricevuto il regalo che mi ha scaldato di più il cuore da mio nipote, che ha 4 anni. Era un giorno che ero triste e lui mi ha messo in mano un pupazzetto penso uscito da un ovetto kinder, sembrava una sorta di supereroe, aveva anche il mantello. Mi ha detto che con quello potevo vincere tutto perchè lui poteva volare…

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  13. Rencensione davvero interessante! Bel libro!
    Il regalo più bello ricevuto è un cornetto portafortuna (che porto gelosamente sempre con me) regalatomi il giorno prima dell’esame di maturità dall’insegnante di Storia dell’Arte. Prof. Localzo ,una persona semplice e dolce. A lei devo tanto. Spero di cuore di poterla rincontrare. I suoi insegnamenti sono stati davvero preziosi. Potrebbe sembrare un regalo qualsiasi,una comune cianfrusaglia,ma non lo è. Sono molto legato a questo oggetto perchè racchiude in sé un momento, un ricordo felice. Anche quello che a noi potrà sembrare insignificante credo abbia un valore,un valore affettivo che conta più di ogni altra cosa, e poi le cose contano soprattutto per quelle che significano agli occhi e al cuore di chi li dona. Pensa che sono un tipo che conserva ogni minima cosa che mi riporta ad un qualsiasi ricordo felice . Peccato che non si possano pubblicare foto, altrimenti l’avrei fatto!
    Ciaooooo!

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  14. Il regalo più bello l’ho ricevuto una settimana prima di Natale di dicembre 2013, quando alle 10.25 ho visto per la prima volta Franci. Quel primo sguardo è stato un dono che non dimenticherò mai

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  15. Ho letto l’estratto del libro, ho letto buona parte delle recensioni… Tutto questo mi coglie in un momento particolare, visto che per me questo non sarà un Natale come gli altri.
    Non sono sicura di riuscire ad attendere il 13 dicembre prima di leggerlo (comprandolo quindi!), tuttavia mi fa piacere partecipare a questa cosa, come carezza alla persona che mi ha voluto coinvolgere, regalandomi il suo pensiero e riconoscendomi come ad averne bisogno.
    Il regalo che mi ha emozionato di più…
    Tutti gli anni papà portava un ramo di pino, lo addobbavamo con palline di vetro colorate ma soprattutto con mandarini e noci, appese ai rami, e qualche barretta di cioccolata.
    Ecco, per me, finquando ho mandarini in casa, il profumo di Natale è sempre nell’aria, anche a febbraio!
    🙂

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  16. È una domanda super difficile! Diciamo che ogni natale ritorno bambina e solo la vista dei pacchettini incartati sotto l’albero mi fa felice, ma se dovessi sceglierne uno che mi è piaciuto davvero tanto è una coccinella in vetro di murano piccolina che porto sempre con me e che mi ha fatto mia madre per portarmi fortuna anche quando siamo lontane!

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