Libri, Letture e (L)ecensioni: Lacrime in Collisione di Benedetta Cipriano

Buongiorno Everpoppini belli! E’ il momento di una nuova recensione, stavolta è il turno di Benedetta, una giovanissima autrice self, che proprio ieri ha pubblicato il suo primissimo romanzo, che vi ho già presentato in precedenza. Ora godetevi la recensione!

“Sarai la ferita più bella che porterò nel petto, Hope, quel tatuaggio invisibile che sfiorerò ogni volta che mi sentirò solo.”

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TRAMA

Probabilmente, se vissuta insieme, la vita può fare meno paura…

Hope combatte ogni giorno contro uno stranissimo disturbo ossessivo-compulsivo, nel tentativo di mettere a tacere il dolore causato dalle delusioni passate.
Nate è un ex marine, ora istruttore di krav maga, con un ricordo ingombrante che logora la sua anima di giorno in giorno.
Eppure quando si incrociano per la prima volta, all’interno di un supermercato deserto, non possono più tornare indietro: Hope, in preda a un attacco di panico, viene soccorsa da un Nate apparso dal nulla. Da allora, occhi negli occhi, non riescono più a fare a meno l’uno  dell’altro.
Possono due anime perdute ricominciare a lottare insieme? Forse,anche quando tutto sembra perduto, c’è sempre speranza e possibilità di scelta?

E’ sempre un po’ difficile iniziare un self, anzi diciamo che si parte quasi sempre con diffidenza, proprio per il termine “self” che non assicura la bellezza dell’opera. Vorrei dire di essere partito prevenuto nei confronti di questa opera, ma non appena ho letto le prime tre pagine, per farmi un’idea della storia e dei personaggi, sono stato catapultato all’interno della trama, e non ne sono uscito tanto presto.
Ho iniziato Lacrime in collisione una notte della scorsa settimana, e l’ho letto talmente voracemente, che in meno di due giornate (lavorative) l’ho terminato (iniziato di notte, terminato di notte). Ma cos’è che mi ha preso a tal punto da leggerlo con foga?
Forse saranno stati i personaggi così tristi e fragili, o forse la trama semplice e diretta, carica anche essa di tristezza e dolcezza, o forse il tema della “malattia” di Hope (il disturbo ossessivo compulsivo), un tema che mi interessa davvero moltissimo.
Quasi sicuramente il merito va tutto ad Hope e Nate, i due protagonisti. Lei così carina con la sua chioma bionda, dolce, intelligente, ma tanto tanto fragile. Lei che ha fatto della paura uno stile di vita, costringendosi a chiudersi all’interno di una fortezza di paura, a causa di un ex, che le ha devastato quel cuore buono. Poi c’è lui, Nate, ex marine con un cuore altrettanto buono e dall’amore smisurato. Lui che è rimasto scottato dalla vita a causa della morte del migliore amico sul campo di battaglia, si rifugia nella sua palestra, dietro il suo corso di di arti marziali, altra fortezza che serve a celare il dispiacere.
Questi due ragazzi, con le loro paure, ed i loro spettri dal passato, si incontrano per caso, e si completano fin da subito. I loro rispettivi problemi, le loro rispettive paure, permettono loro di aprirsi l’uno verso l’altra, e di aiutarsi a vicenda.
Il romanzo non è soltanto una storia d’amore, quanto piuttosto una storia di vita, che narra d’amore: un’amore così forte, in grado di guarire anche i cuori più fragili. E’ una storia struggente fatta di debolezze e lacrime (in collisione appunto), di fughe e silenzi, e allo stesso tempo anche una storia di coraggio (questo lascio scoprirlo a voi).

Mi è dispiaciuto non poter leggere di più sulla “malattia” di Hope, e magari vivere di più il passato di Nate. Ammetto che ogni tanto a Hope avrei tirato qualche sberla, e dato una pacca sulla spalla a quel santo di Nate, per la sua immensa e sconfinata pazienza.

Ma parliamo di Benedetta. Lei è quella che mi ha sorpresa più di tutti. Non conoscendola non immaginavo potesse essere così brava, e possedere una prosa davvero ottima. Bisogna sottolineare la sua bravura nell’aver saputo tessere una storia così dolce, struggente, ma soprattutto interessante. Una storia che non mi ha annoiato neppure una volta (mi sono allontanato dal libro solo durante le ore di lezione). Ma permettetemi di dirle una cosa, permettete di dirvi una cosa. La scrittura di Benedetta è POESIA! Ci sono diverse frasi che mi hanno lasciato davvero a bocca aperta, diversi aforismi che ho segnato, e spero di poter dedicare un domani.


Lacrime in collisione cover

Titolo: Lacrime in Collisione Auore: Benedetta Cipriano Edizione: Self Publishing Data di uscita: 11 Gennaio

Che altro dire? Lacrime in Collisione è uno di quei self che merita una propria sistemazione sullo scaffale della libreria. E’ quella storia che merita di essere letta e scoperta. E’ quella storia che ha tutte le carte in tavola.

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3 pensieri su “Libri, Letture e (L)ecensioni: Lacrime in Collisione di Benedetta Cipriano

  1. Ho le lacrime agli occhi (okay, suona un po’ patetico, ma è così :D), le tue parole mi hanno emozionata. È strano sentir parlare del proprio romanzo, ed è strano sapere che le emozioni che hai provato tu mentre lo scrivevi, le ha provate anche un lettore. Grazie per ogni parola scritta e per il sostegno. Io, Nate e Hope ti ringraziamo con la speranza di finire prima o poi su uno scaffale in libreria 🙂
    Grazie!!!

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