Libri, Letture e (La) Recensione: A Wonder Story – Il libro di Christopher

E’ arrivato! IL GIORNO E’ ARRIVATO! ECCOCI ARRIVATI AL WONDER DAY! Non ci credo ancora, oggi (proprio oggi) esce il nuovissimo libro di Wonder: A Wonder Story – Il libro di Christopher. Ho avuto il piacere di leggere questo libro in lingua originale, e lo sento quindi un tantinello più speciale. Ma ora vi racconto tutto con precisione!

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TRAMA

Christopher è l’amico di sempre di Auggie. Sono nati nello stesso ospedale e da quel momento sono state sempre insieme. E solo a quattro anni, vedendo la reazione di altri bambini ai giardinetti, Christoper si è reso conto per la prima volta della “diversità” di Auggie. In questo libro si racconta la storia di Wonder dal suo punto di vista. Christopher, dato che si è trasferito proprio l’anno in cui si svolgono gli eventi del romanzo, ha perso un po’ i contatti con l’amico. Un giorno la madre gli dice che è morta Daisy, la cagnetta di Auggie, e lo sollecita a telefonargli. Ma lui non ne ha voglia, anzi è un po’infastidito; segretamente è un po’ geloso delle attenzioni che la madre ha sempre dedicato ad Isabel, la madre di Auggie. E quando la madre si dimentica di venire a prenderlo a scuola è convito che sia andata da lei. Arriva invece il padre: la madre ha avuto un incidente. Christopher non sta vivendo un momento felice, i genitori si sono separati, a scuola è preso di mira da un bullo e i suoi voti non sono un granché. Nel momento di maggiore difficoltà sarà l’amico Auggie a salvarlo dall’imminente compito in classe di matematica. è sempre stato l’unico capace di spiegargli un intero argomento in un pomeriggio. A questo servono gli amici: essere presente nel momento del bisogno. E Christopher saprà anche come comportarsi quando tre membri della band musicale di cui fa parte gli chiedono di abbandonare il quinto compagno, meno dotato in musica.

Ritorniamo per la terza volta nel favoloso e dolcissimo mondo di Wonder, creato dalla geniale (e altrettanto fantastica) R.J. Palacio, un mondo popolato dalla Gentilezza, la Bontà, e le Difficoltà. Un mondo fantastico, ma tremendamente vero. Anche stavolta infatti non ho potuto fare a meno di adorare questo nuovo capitolo, perché pur essendo un libro per bambini, anche questo libro contiene tanti spunti e temi su cui pensare.
Prima abbiamo abbracciato la gentilezza con Auggie, poi abbiamo vestito i panni del bulletto Julian, ora ci tocca vivere il mondo attraverso gli occhi sinceri (ricordate questo vocabolo) di Christopher (primo e migliore amico di Auggie). Parliamo inizialmente proprio di questa sincerità. Questo è senza dubbio il termine che contraddistingue questo libro, perché se in Wonder lo spot era #IoScelgoLaGentilezza, stavolta invece bisogna gridare #IoScelgoLaSincerità, proprio come dimostra il nostro piccolo nuovo protagonista. Christopher è a tratti burbero e viziato, di tanto in tanto presuntuoso, ma prima di tutto ciò Christopher è buono. Egli possiede un animo buono e dolce, così come un cuore d’oro, che pompa sincerità costantemente. Egli è uno dei pochi che riesce ad essere amico di Auggie sin da subito, e lo fa con sincerità, sottolineando più volte il fatto che “essere amici di Auggie non è certo semplice”. Nonostante questo però non gli volta neppure per una volta  le spalle (no in realtà lo fa giusto una manciata di volte, ma gliele perdoniamo [scoprirete da voi il perché]), persino nel suo peggior giorno della settimana. Accade di tutto in questo fatidico giorno, ed il piccolo Chris non può che lasciarsi travolgere da rabbia e risentimento, e spetterà proprio ad Auggie aiutarlo ad aprire gli occhi, così da permettergli di tendere poi una mano al prossimo (niente spoiler, mi spiace).

Stavolta la storia da raccontare è diversa, anche se parte prorio da un evento già vissuto il Wonder: [SPOILER PER I NON LETTORI DI WONDER] la morte del cagnolino di Auggie, Daisy (ho adorato scoprire la sua storia), al quale anche Chris era molto legato [FINE SPOILER]. Questo evento ci permette di conoscere Christopher, i suoi genitori, ed le persone che lo circondano, e ci permettono di aggiungere diversi altri tasselli al grande puzzle di Wonder. Scopriamo infatti molto di più sul passato di Auggie, e sulle difficoltà da lui affrontate (tutte senza mai perdere la forza di andare avanti). Ancora una volta ci viene raccontata una delle scene che più ho amato in Wonder: la scena del casco da astronauta.

Anche stavolta non ho potuto fare a meno di adorare trama e personaggi. La prima ancora una volta per la sua semplicità, e per i temi che riescono a gravarvi intorno; temi ancora una volta diversi, temi che ci danno da pensare (e non poco): la gestione di un divorzio e la vita di un minore all’interno di una suddetta famiglia, la difficoltà che comporta essere “quello più piccolo ed inesperto”, la gestione dei sentimenti (che non vanno mai e poi mai soppressi). Accanto ad essi però, non vengono certo messi da parte i due temi principali: la diversità e l’altruismo. Christopher riesce ad affrontare ognuno di questi temi, molto più grandi di lui, a testa alta e col sorriso (dopo la tempesta c’è sempre il sole, no?).

Christopher è senza dubbio il protagonista che più ho adorato fino ad ora (Charlotte sei te la prossima a venir giudicata, attenta!), perché è quello a me più affino, quello che più mi ricorda il piccolo Lewis. Un figlio che mi piacerebbe avere!

La Palacio dimostra così che anche i più piccoli (se ben educati) possono affrontare temi così “mastodontici”. Il suo stile rimane scorrevole e privo di lirismi, alla portata di tutti, ed io, anche stavolta, mi son fatto fuori il libro in una giornata (in realtà due notti. causa lavoro). La morale non manca neppure in questo terzo tomo, ma sta a voi trovarla!


Wonder Story

Titolo: Il libro di Christopher. A Wonder Story Autrice: R.J.Palacio Editore: Giunti (Giunti Kids)Genere: Middle Grade Relase: 13 gennaio 2016 Numero Pagine: 128 Prezzo: 10,00 €

Mi è piaciuto tanto tornare a leggere in lingua, soprattutto perché si trattava di questo libro, che mi ha ancora una volta fatto emozionare e commuovere, riuscendo ad accaparrarsi le tanto agognate 5 stelline! Come Wonder…non c’è nessunoooooooo!
Ho finito le parole, ed anche stavolta ho esagerato con le chiacchiere, ma spero abbiate apprezzato il mio post, ma soprattutto spero che continuerete a scegliere Wonder e la Gentilezza.

See you soon! -Lewis

Un ringraziamento speciale va alla Giunti che mi ha sostenuto durante la scorsa settimana a tema Wonder!

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16 pensieri su “Libri, Letture e (La) Recensione: A Wonder Story – Il libro di Christopher

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