A Tutto Manga: Malattie Paranormali {Uno shinigami in infermeria}

E’ il momento della recensione manga! Bentornati Everpoppini belli, oggi torniamo a parlare di manga, in particolare di un manga che ho letto e amato, e che quindi oggi vi consiglio!

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Nome: Uno Shinigami in Infermeria

Autore: Sho Aimoto

Casa editrice originale: Shueisha

Casa editrice italiana: GP Publishing

Numero volumi: 10 (Concluso)

Genere: Commedia – Shonen – Azione – Scolastico

LA TRAMA

Itsuhito Hades è il bizzarro professore che accoglie gli studenti dell’istituto Tokofushi nella piccola infermeria scolastica. Ma è anche molto di più: se non fosse per lui, infatti, i terribili ‘Byouma’, i demoni della malattia, avrebbero già falcidiato la scuola… del resto, ci sarà un motivo per cui il preside ha voluto uno Shinigami in infermeria!

IL MANGA

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Sto attraversando un periodo di recensioni “preferite”, e quindi sappiate che vi capiteranno sott’occhio tutti i manga che più preferisco e amo. Questa volta è il turno di un manga che ci ha messo un po’ per finire, ma ogni volta che usciva mi costringeva a correre in fumetteria, perché io ho AMATO questa serie.

LE CONSIDERAZIONI

Cosa fareste se scopriste che il professore addetto all’infermeria della scuola, in realtà è un “mezzo mostro”? Come vi comportereste? Be’ se il prof. in questione è Itsuhito Hades io mi ci fionderei all’istante! Il motivo principale per cui ho amato questo manga è proprio il suo protagonista: il professore shinigami, che è riuscito a farmi ridere ad ogni vignetta. Ma procediamo metodicamente.
La trama segue il classico stile del manga Jump: prendete una scuola, ficcateci un vasto cast di personaggi, un eroe forte ma tormentato, condite con colpi di scena, botte da orbi random, e una gran dose di sane risate…ed ecco Uno shinigami in Infermeria. La novità di questo manga però sta nell’aver saputo tirare un “nemico” del tutto nuovo, intangibile potremmo dire: le malattie, esseri (?) capaci di colpire ed intaccare l’animo umano, prendendo poi possesso del corpo ospitante. La maggior parte delle volte queste malattie riescono a generare situazioni sempre diverse, a cavallo tra l’imbarazzante, l’esilarante e l’assurdo. Inizialmente la serie è composta da tanti episodi sciolti tra loro, legati da un filo conduttore solo apparente, che compare poi solamente verso la metà dell’opera, quando arriva (finalmente) il villan di turno che resiste fin alla fine del manga. Per il resto la storia prosegue nel suo stile comico-esilarante. Nonostante questo aspetto “buffo” il manga si pone un’obiettivo: analizzare l’animo delle persone, e cercare in qualche modo di dare una mano al lettore. Infatti ognuno degli episodi auto-conclusivi, sembra quasi possedere una morale di fondo, che viene fuori grazie proprio all’intervento di Itsuhito.
Accanto ad una trama bizzarra e divertente, si affianca un cast di personaggi incredibilmente esilarante. Tra tutti spiccano senz’altro gli studenti del professor Hades: Ashitaba (ordinario, semplice bonaccione), Mimasaka (casinaro e presuntuosetto), Fuji (intelligente, bello, ma tanto tanto pigro), e “pugnoascatto” Kaburagi (l’eroina del gruppo, impulsiva e forzuta…un po’ uomessa insomma). Un gruppetto di studenti variegato, e pronto a tutto pur di aiutare il professore che tanto spaventa l’intera scuola. Accanto a loro si affiancano poi altri studenti “secondari” che appaiono ripetutamente durante lo svolgimento della storia, alcuni professori, Niburu e Keiichi (gli amici di sempre di Itsuhito), e la preside Mitogawa (quella sorta di bambina che io adoro alla follia). Un cast ricco e variegato, contraddistinto da un’allegria sempre crescente, ma soprattutto dai modi chiassosi (non si sta mai tranquilli quando qualcuno di essi è in giro). Il maestro Aimoto (che spero di rivedere presto con qualche altra opera) è riuscito a tirare fuori centinaia di personaggi interessanti, tutti diversi tra loro per carattere e modi di fare (oltre che di essere).
Passiamo poi ai disegni. Io li adoro! Nonostante inizialmente risultino un tantino immaturi, nello sviluppo dell’opera però sono in continuo crescendo, e nell’ultimo volume arrivano senz’altro ad un livello apprezzabile. La cura dell’autore è principalmente rivolta alla caratterizzazione e all’attenta descrizione dei personaggi, che sono disegnati in modo attento e preciso, riuscendo a non apparire mai deformati o inverosimili. Forse minor cura è rivolta agli sfondi che appaiono di tanto in tanto abbozzati e poco chiari.

Per quanto riguarda il rapporto disegno/trama, mi verrebbe da dire che l’autore ha prestato più impegno all’aspetto grafico che a quello della sceneggiatura, che rispetto al primo risulta (di tanto in tanto) incostante. Ma nonostante questo il manga si presenta come una piacevolissima opera da leggere tutta d’un fiato, soprattutto se si è in cerca di un manga semplice e divertente.


Voi lo conoscevate questo manga? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commentino eh!

See you soon! -Lewis

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