Libri a Tappe: La notte che ho dipinto il Cielo – Il Blog Tour

Buongiorno amici di Everpop (e non amici, ma che amici diventeranno…sto millantando già a quest’ora lo so!), oggi vi intratterrò con una nuova tappa del Blog Tour dedicato a “La notte che ho dipinto il cielo” che come sapete ho amato immensamente. La tappa di oggi riguarda l’intervista fatta da me a Estelle Laure, l’autrice, che è una donna fantastica, tant quanto il suo libro. Spero che le mie domande vi aiutino a far entrare questo libro nel vostro cuore.

la notte che ho dipinto il cieloSINOSSI

Per Lucille, diciassette anni e una passione per l’arte, l’amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo, Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nem-meno a se stessa: sua madre se n’è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrenny sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l’una dall’altra.
Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l’amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un’altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì?
L’unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi…

INTERVISTA

Lewis: Il rapporto tra Lucille ed i suoi genitori è uno dei temi centrali della storia, ed è un tema assai profondo. Quanto ha inciso sulla storia il rapporto con i tuoi genitori, e quello con i tuoi figli?
Estelle: Io sono molto legata alle mie esperienze legate alla mia esperienza di madre. Mia figlia ha qualcosa di Wren, e quando iniziai a scrivere questa storia il mio matrimonio stava giungendo al termine, non potei fare a meno di chiedermi come tenere tutto insieme. Certo, la storia è solo finzion ed io non avrei mai lasciato (nemmeno ora lo farei) mia figlia da sola, come ha fatto Laura, ma a volte mi sono sentita un po’ come Lucille, una sorta di bambina che fingeva di essere un’adulta. Per quanto riguarda invece la mia infanzia, ha inciso il fatto che molte volte mi sono trasferita qui e là, e sono stata spesso quella ragazza sedicenne un po’ sola, quindi so cosa si prova…mi sentivo alienata e talvolta anche “sporca”, e questo forse mi ha fatto crescere più rapidamente, in un ambiente disconnesso come il mio.

Lewis: Eden è una ragazza intelligente, amante della letteratura, mentre Lucille è più spigliata, ed ama l’arte. In quale delle due ti rispecchi di più?
Estelle: Io credo entrambe, ma allo stesso tempo nessuna delle due. Io ho sempre avuto un libro di citazioni al liceo, e ovviamente ero appassionata di letteratura. Inoltre sono molto legata a mio fratello, quindi capisco  il legame di Lucille e Wren. Non sento però l’energia che scaturisce da Eden. Io amo l’arte (ho proprio da poco sentito parlare dello speciale task force che protegge le grandi opere d’arte. Sì, l’Italia!) e il 60% di quelle cose mi rilassa. E mi piace inoltre pensare di essere una persona che non sa proprio dire di no all’amore, infatti non sono emotivamente vulnerabile come Lucille. Ma forse quella diversa sono io 🙂

Lewis: Abbandono, spirito di sacrificio, amore. Da dove hai tirato fuori una storia così bella e profonda, ricca di temi importanti? Hai attinto a qualche episodio della tua vita?
Estelle: Grazie. Io credo che essere scrittori significhi sedersi davanti al tavolo con il proprio bagaglio di traumi, dolori, e idee che abbiamo ricevuto dalla vita. Se siamo fortunati riusciamo a trasferirli in una storia, nei personaggi.  Ero alla ricerca di un personaggio che di base fosse una brava persona, ma con un problema gigantesco, legato anche ad un amore inarrivabile, un personaggio che contemporaneamente però avrebbe dovuto far di tutto per rendere speciale la vita della sorella. Il resto è venuto da sé. So cosa significa avere dei problemi finanziari? Sì. Sono mai stata innamorata di qualcuno già impegnato? Sì. Mi sono mai sentita abbandonata? Sì. Ho creduto mai nella bontà e nella gentilezza delle persone? Sì. Sì. SI.

Lewis: Hai terminato il libro con un finale aperto, ma secondo te, la mamma di Lucile tornerà mai?
Estelle: Io vedo Laura come una persona estremamente fragile, una persona che non riesce ad affrontare i dolori che la vita le riserva. Non tutti ci riescono. Potrei continuare a scrivere di quella storia, quindi è meglio non dire altro.

Lewis: Sono molto curioso di conoscere la tua citazione preferita tratta dal tuo stesso libro.
Estelle: Ooo, questa è la prima volta che qualcuno mi pone questa domanda. La mia parte preferita scritta è senza dubbio: “Che senso ha vivere, se non sei disposto a lottare per ciò che di vero hai nel cuore, se non sei disposto a rischiare qualche ferita? Bisogna infuriarsi“. 

I am going to hold me to the ground because I can. And I know how many hands I have to catch me if I fall down…Explain to me the point of living if you aren’t willing to fight for the truths in your heart, to risk getting hurt. You have to rage.

Lewis: Sei gia al lavoro per il prossimo libro? Puoi anticiparci qualcosa?
Estelle: Sta per venirne fuori (solo altre cinque settimane!). E’ un “compagno” di La Notte che ho dipinto il cielo chiamato These Mighty Forces. Non posso dire altro, ma solo che riguarda il punto di vista di un personaggio proveniente dallo stesso mondo. E’ l’esplorazione della morte, della realtà e della magia. E dell’amore ovviamente.

Grazie mille Estelle, per aver risposto a tutte le tue domande, e per averci dedicato parte del tuo tempo.
Grazie a te Luigi! Un abbraccio a te e a tutti i lettori italiani.


 

Vi ricordo che potete inoltre partecipare al BlogTour compilando il form sottostante. Non sia mai detto che potrebbe essere uno di voi colui/colei che riuscirà ad adottare una copia del romanzo.

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Spero che questa intervista vi sia piaciuta, nel frattempo commentate, commentate!

See you soon! -Lewis

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38 pensieri su “Libri a Tappe: La notte che ho dipinto il Cielo – Il Blog Tour

  1. Caspita che intervista! E’ stata molto interessante, mi ha sicuramente aiutato a capire meglio la mentalitá dell’autrice e lo spiriti con cui il libro è stato scritto. Libro che, ne sono certa, sará meraviglioso e che fremo per leggere!

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