I Lunedì di Carta e Inchiostro (25/05/15)

Ehilà giovane Everpopolo! Lunedì è tornato, ahimè, e con esso, son torna i consigli per gli acquisti. Andiamo a scoprirli subito. (oggi sarò breve e conciso, perché il pc fa le bizze)

Sono passato al pc fisso, che va talmente lento, che quando devi accenderlo, serve la spinta (tipo macchina). Ma veniamo al dunque. Domani è il mio compleanno! No aspè, ho sbagliato dunque. Il libro di oggi è (ecco il dunque giusto):

Città di Carta di John Green

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Si lo so, ormai l’avrete letto tutti, famoso com’è, ma voglio provarci comunque. In vista dell’uscita della pellicola cinematografica, la Rizzoli ha ripubblicato il libro, in una nuova versione, con la cover filmistica (si quella con la brutta facciaccia dei protagonisti. Qualcuno può dire a lei, di tagliarsi quelle sopracciglia? Gli uccellini c’han fatto il nido).  Vabbè, in pratica, per l’uscita del film, nuova edizione rigida (finalmente a sto punto direi), con tanto di buzzicozzi sopra (ve l’ho riassunta se non l’aveste capito). Ma partiamo con la trama:

Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso.

Vi avverto, è un romanzo senza pretese, quindi non iniziamo con: “John Green di qua, Green di là. E mi piace, e lo odio, e bla, bla, bla”. Basta eh! Ne ho avuto abbastanza anche su Instagram. Quindi, tolte da parte le premesse, posso parlarvene tranquillamente. Ho apprezzato il romanzo (letto in due soli giorni), soprattutto per quell’alone “misterioso” legato alla ricerca di Margo, e ai suoi indizi sparsi qua e là. Quentin è uno di quei protagonisti che non mi spiace (certo, perché è uno sfigatello), mentre Margo la prenderei a schiaffi, per il suo comportamento da ragazzina viziata. Il romanzo ha in se tutti quei luoghi comuni presenti nei romanzi americani per ragazzi, quelli ambientanti durante il periodo delle scuole superiori (per capirci), e quindi affronta le classiche tematiche della adolescenza, e del passaggio alla maturità (ci sta). Nonostante questo però, ripeto, a me il romanzo è piaciuto, proprio per via del fattore “cerchiamo Margo”. Non aggiungo altro, per non rovinare eventuali sorprese a chi ancora non l’avesse letto, ma se vi va di sapere cosa ne penso, fatemelo sapere, e vi farò una recensione.
Ah dimenticavo, il libro è edito da Rizzoli libri, e potete trovarlo (dal 21 maggio 2015) nella nuova edizione “cinematografica”, al prezzo di 16,00€.

Per quanto riguarda invece il manga, oggi abbiamo:

Flat di Natsu Aogiri

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Parto dicendo, che io adoro quegli slice of life che hanno a che fare con la vita familiare (non per niente ho adorato Usagi Drop e Fratelli nello spazio). Detto questo, posso parlarvi di Flat con sincerità. Ma prima, la trama:

Heisuke è un giovane che si è fatto carico di prendersi cura del suo cuginetto Aki per un giorno. Essendo figlio unico, che di solito rimane a casa da solo, Aki è tranquillo, riservato, e vive cercando di non creare mai problemi agli altri. Trascorrendo più tempo insieme, Aki inizia ad affezionarsi sempre più a Heisuke, tanto più che l’hobby del cugino è quello di fare i dolci e dessert.

Flat è una sorta di Usagi Drop al maschile, ma molto, molto più tenero e dolce. Sin dal primo volume, adorerete (io li ho adorati da subito) i due protagonisti: Heisuke (dal “cuore duro”) e il suo cuginetto Aki (il bambino che tutti vorremmo come figlio/fratellino). Le storie di vita quotidiana sono semplici, ma arrivano dritte al cuore, soprattutto quelle che riguardano Aki. Questa serie, riesce ad analizzare i diversi aspetti dell’amicizia, che studia sotto diverse sfumature: il rapporto tra Heisuke e Aki, quello tra Heisuke e la sua famiglia, quello tra lui e i suoi compagni di classe. In esso sono raccolte svariate tematiche, tipiche della vita giapponese, che diversi manga prima di questo, hanno affrontato; ma in questo manga, l’autore ci mette qualcosa in più, quel pizzico di semplicità, che si può scovare nella vita di tutti i giorni. E poi l’ho detto che c’è Aki?
Flat è edito da GP Publishing, e ad ora sono usciti ben 4 tankobon (su 8) [ed io ancora devo prendere il 4 mannaggiaoh], al prezzo di 5,90€ caduno. Io ve lo consiglio, così come vi consiglio di leggere Usagi Drop (ma di questo, ne parleremo prossimamente).

Per oggi è tutto, credo di essere stato forse un po’ confusionario (?), se lo sono stato vi chiedo scusa, ma con tutti i casini che son successi oggi, è stata una fatica poter scrivere questo post.

Flatmente presente, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post, sempre qui su Everpop! See you soon. -Lewis

p.s. Ricordatevi di domani!

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2 pensieri su “I Lunedì di Carta e Inchiostro (25/05/15)

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